Il 90% degli oltre 100 partecipanti over 60 allo screening presenta un rischio di condizione di Sindrome Metabolica, il 68% un rischio cardiovascolare, il 59,6% un livello di ipertensione importante.
Emergono dati di grande rilievo per la promozione della salute pubblica dal Silver Economy Forum, l’evento dedicato alla ricerca scientifica per un miglioramento della qualità di vita e la sua longevità, tenutosi a Genova lo scorso novembre. A rivelarlo è SoLongevity, realtà innovativa che opera nel settore della longevità, che insieme a Farmacie Comunali di Genova, società controllata al 100% dal Comune di Genova che conta nove farmacie sul territorio genovese, ha proposto in anteprima ai visitatori al Forum il servizio di screening per valutare il rischio metabolico e cardiocircolatorio in forma gratuita.
Tale prestazione rientra nel programma più ampio Longevity Pharmacy® che permette alla cittadinanza di usufruire di una serie di servizi rapidi per promuovere la salute in modo semplice, accessibile ed individualizzato, con l’obiettivo di generare una prima istanza di prevenzione personalizzata e supportare comportamenti e consapevolezza per contrastare le condizioni di insorgenza delle patologie croniche più diffuse nella popolazione. Lo screening è già disponibile nella farmacia comunale di Quinto: Farmacie Comunali Genovesi e Comune di Genova sono al lavoro per estenderlo in altri punti vendita della rete.
Gli esiti degli screening
I risultati degli oltre 100 screening, effettuati su uomini e donne con età superiore ai 60 anni, rivelano che il 90% dei partecipanti al test presenta un rischio di condizione di Sindrome Metabolica ed il 68% un rischio cardiovascolare.
Mentre le statistiche nazionali posizionano il 43-45% della popolazione per quella fascia di età in condizione di rischio metabolico, al Forum si sono registrate cifre che raggiungono il 50%, con un 39% di soggetti che sono in condizione borderline, ovvero al limite per sviluppare la condizione, per un totale di quasi 9 persone su 10 a rischio metabolico.
Della popolazione esaminata, gli uomini risultano borderline di rischio metabolico nel 40% dei casi, mentre il 30% delle donne sono nei livelli di Sindrome Metabolica accertata. In qualche modo le donne analizzate sono quindi in una progressione patologica più avanzata rispetto agli uomini.
Il 68,3% della popolazione esaminata presenta inoltre una condizione cardiovascolare a rischio. Gli uomini, in particolare, risultano esposti ai livelli più elevati di rischio cardiovascolare nel 32% dei casi, mentre il 24% delle donne sono nelle condizioni prodromiche, ovvero che precedono il rischio cardiovascolare.
Entrambi gli screening sintetizzano e combinano lo stato attuale di una serie di parametri di salute elementari quali pressione del sangue, colesterolo, trigliceridi, indice di massa corporea, glicemia. Dallo screening emerge che il 59,6% del campione ha un livello di ipertensione importante; il 60,6% ha un livello glicemico fuori norma; il 57,7% è in ipercolesterolemia e, infine, il 35,6% del campione è in sovrappeso o con obesità.
Dati che appunto preoccupano ma che non devono allarmare il cittadino, stimolandolo piuttosto a misurare questi rischi e a intervenire il prima possibile dal momento che molte di queste situazioni sono reversibili. Il cittadino ha la possibilità di rivolgersi al proprio farmacista per valutare il proprio stato metabolico, in questo caso presso la farmacia di Quinto, ed eventualmente rivolgersi al proprio medico di base per prevedere i trattamenti più indicati per affrontare lo stato di difficoltà. Va tenuto conto che i risultati dei singoli test sono noti solo al farmacista (le statistiche effettuate sono fonte di un raggruppamento di dati anonimizzati), ma possono essere condivisi con il proprio medico.
Farmacie Genovesi ha in programma di estendere la reperibilità del test in altre farmacie sul territorio ad un costo calmierato, per cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, avendo così l’opportunità di anticipare il presentarsi di patologie gravi e croniche.
La prevenzione come strumento utile alla collettività I risultati degli screening effettuati nei primi giorni del servizio sono l’evidenza che la presa di posizione dell’amministrazione comunale, la disponibilità del test sul territorio e una piattaforma che in poco tempo facilita lo svolgimento dello screening, sono fattori determinanti nella prevenzione del cittadino. Utile in primis alla qualità della vita delle persone, lo screening è uno strumento fondamentale per l’impatto sul sistema sanitario locale e nazionale, per il quale una visione dello stato di salute puntuale del cittadino permette di attivare una comunicazione pro-salute e pianificare adeguamenti del servizio sul territorio. In pratica, sottoporsi al check-up metabolico e cardiovascolare è un gesto di prevenzione per il bene di un’intera comunità.






