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Dolceacqua, arrestato l’anarchico latitante da 2 anni, Luca Dolce

È stato arrestato a Dolceacqua il latitante anarchico Luca Dolce, 37 anni, condannato insieme ad altri 62 anarchici per i reati commessi al valico del Brennero il 7 maggio 2016. L’uomo, ritenuto dagli investigatori un punto di riferimento tra gli anarchici del Nord-Est che “rappresenta una delle compagini libertarie più attive in ambito nazionale, per associazione sovversiva con finalità di terrorismo, finalizzata, oltre che al favoreggiamento del latitante, al compimento di specifici episodi delittuosi e dei reati di istigazione ed apologia con finalità di terrorismo”, Luca Dolce è anche noto per la sua produzione di documenti e testi pubblicati sui media d’area anarchica.

L’attività di indagine finalizzata alla localizzazione del latitante è stata caratterizzata da estrema difficoltà operativa a causa delle straordinarie accortezze e dei consolidati atteggiamenti controinvestigativi messi in atto da Dolce e dai suoi fiancheggiatori.

“La sua assidua militanza e propaganda sulle tematiche anticarcerarie e antirepressive, che hanno caratterizzato anche la recente campagna di lotta in solidarietà all’anarco-insurrezionalista, Alfredo Cospito lo collocano tra gli elementi più in grado di influenzare e orientare l’intero movimento anarchico nazionale”,

L’uomo, ricercato dal 2021, è stato individuato al termine di una complessa indagine della Direzione centrale della polizia di prevenzione che aveva costituito un gruppo di lavoro con le Digos di Trento, Treviso, Trieste, Genova e Brescia. L’attività è stata coordinata dalla Procura distrettuale di Trento diretta da Sandro Raimondi.

Dolce, che al momento della cattura aveva una carta di identità falsa è stato trasferito in carcere a Imperia.

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