Sono oltre 40 tra gruppi civici, comitati, associazioni, partiti e sindacati di base le organizzazioni riunite nel coordinamento per il “No al rigassificatore” che si sono date appuntamento questa mattina davanti alla sede della Regione a Genova, in via Fieschi, non solo per esprimere la propria contrarietà all’impianto nel savonese ma anche in favore “di una diversa politica energetica sostenibile” e contro il progetto dell’installazione della Golar Tundra davanti alle spiagge di Savona.
“Questa imposizione “nazional-Regionale” è inaccettabile perché: non costituisce una vera transizione ecologica; viene giustificata assumendo per dogma un’emergenza energetica non dimostrata nei fatti e nei numeri; allunga i tempi di sudditanza dalle fonti energetiche fossili; è pericolosa per le caratteristiche della nave che non è adatta a essere utilizzata in mare aperto in esposizione offshore; è dannosa alla salute in un territorio già martoriato su questo piano; è incompatibile con le attività del turismo e dell’agricoltura del territorio, è un attentato all’ecosistema marino, terrestre circostante, è incompatibile con altre attività produttive limitrofe.
“Giù le mani dal nostro mare” e altri slogan sono stati lanciati a pochi minuti dall’inizio del consiglio regionale previsto proprio su questo tema, successivamente in Piazza De Ferrari, girotondo di protesta intorno alla fontana.
Foto: Ludovica Schiaroli







