La FIOM CGIL Savona parteciperà convintamente sabato 13 maggio a Milano alla manifestazione promossa da CGIL CISL UIL per richiedere al Governo ed alle imprese un profondo cambiamento delle politiche industriali, economiche, retributive, sociali ed occupazionali. Nulla di tutto ciò si può trovare nel recente Decreto Lavoro con cui anzi, rispetto alla lotta alla precarietà ed alla povertà, si riesce addirittura a peggiorare una situazione già estremamente grave. Né può essere spacciato come soluzione al problema del livello delle retribuzioni in una fase storica caratterizzata da un’inflazione straoridinaria, che peraltro ad aprile è nuovamente aumentata, il mini taglio del cuneo fiscale, misura insufficiente e per giunta temporanea. Questo dovrebbe essere il momento di varare misure straordinarie per tutelare il potere d’acquisto dei salari andando a prendere le risorse da un’adeguata tassazione degli extra profitti e da una seria lotta al sempre più odioso fenomeno dell’evasione fiscale.

Allo stesso tempo dovrebbero essere messe in campo azioni per contrastare il lavoro povero innanzitutto per una elementare questione di giustizia sociale perché chi lavora deve avere una retribuzione dignitosa, mentre si preferisce alimentare la precarietà attraverso implementazione dei voucher. Sta diventando poi una storiella la tanto sbandierata volontà di superare la legge Fornero; per il settore manifatturiero in particolare la mancata definizione di regole differenti e più flessibili per l’accesso alla pensione a seconda della gravosità delle mansioni pone questioni non solo in termini di mancato ricambio generazionale nei posti di lavoro ma anche in termini di salute e la sicurezza.
Il settore industriale in particolare è costantemente penalizzato dalla ormai cronica mancanza di politiche industriali degne di questo nome, cosa che fa pensare che il Governo si sia dimenticato che l’Italia rappresenta la seconda realtà manifatturiera d’Europa. Dopo gli effetti di lunghissimo periodo della crisi finanziaria, negli ultimi anni abbiamo affrontato prima una situazione perdurante di mancata, poi la pandemia ed ora il conflitto in Ucraina che ha comportato il pesantissimo rincaro dei costi energetici, l’aumento del costo dei materiali e della componentistica necessaria alla produzione.
Il nostro contesto territorio provinciale è caratterizzato da vertenze industriali che non hanno ancora trovato una soluzione definitiva, ed anzi in alcuni casi le soluzioni anziché avvicinarsi sembrano allontanarsi. Le principali urgenze del settore metalmeccanico sono rappresentate dalla necessità di definire urgentemente la vendita di Piaggio Aerospace in amministrazione straordinaria da più di quattro anni ad un soggetto industriale in grado di assicurare un solido piano industriale per tutti i lavoratori e per tutte le attività del Gruppo, la situazione di LaerH che di Piaggio Aerospace è fornitore strategico e la concretizzazione del piano industriale di Alstom per il sito ex Bombardier di Vado Ligure che passa attraverso la definizione del finanziamento ministeriale per l’investimento necessario al mantenimento ed allo sviluppo dell’unità produttiva. Questo solo per citare le questioni più significative. Rispetto a tali situazioni, su cui siamo impegnati da anni perchè non ci può essere un vero rilancio industriale del nostro territorio senza la messa in sicurezza del patrimonio industriale ed occupazionale presente, anche questo Governo latita, e ciò non è più sostenibile anche perché non coerente con gli ultimi impegni presi recentemente dal Ministero delle Imprese.
Come Sindacati dei lavoratori metalmeccanici stiamo svolgendo assemblee nelle princiapli aziende savonesi per illustrare le ragioni della manifestazione nazionale e per invitare i lavoratori a partecipare a quello che crediamo debba essere l’inizio di un percorso finalizzato a rimettere il lavoro al centro del dibattito politico. Perché per invertire la tendenza degli ultimi anni serve lavoro, lavoro tutelato, e serve ascoltare la voce chi di lavora e paga le tasse fino all’ultimo centesimo.






