La storia è di quelle già viste: un annuncio accattivante sul Marketplace di Facebook, un ottimo prezzo e la richiesta del versamento di un anticipo perché, ovviamente, gli interessati sono molti e bisogna affrettarsi per non perdere l’affare, salvo poi veder scomparire anticipo, oggetto in vendita e venditore. In questo caso, però, con qualche variazione sul tema.
A cadere in una delle ormai infinite truffe online che imperversano su internet è un pensionato di Calizzano, interessato dall’annuncio di un Piaggio Porter 4×4. Dopo aver risposto all’inserzione, ha ricevuto dal venditore la richiesta di un contatto telefonico per poter discutere l’affare, seguitapoidalla richiesta di cinquecento euro per “fermare” il veicolo.
Effettuato il pagamento di quanto concordato, però, ecco i primi problemi: secondo il proprietario il Porter fa gola a così tanti che qualcuno avrebbe addirittura offerto più del prezzodell’annuncio. Per accaparrarsi definitivamente l’oggetto,quindi, sarebbe necessario anticipare almeno altri cinquecento euro.
Il sessantottenne acquirente, a quel punto ha rifiutato, non perché avesse fiutato la truffa, ma perché trovava la richiesta scorretta; per lui l’accettazione di un anticipo già concordato doveva bastare, quindinon era più interessato al Porter e rivoleva i soldi indietro.
È a questo punto che il copione ha subito una variazione sul tema, mischiando la tecnica “furto dell’anticipo” con quella del “pagamento al contrario”.Il truffatore, infatti, non ha fatto storie per restituire il denaro, ma ha convinto la vittima di non poter effettuare il pagamento sullo stesso canale attraverso il quale l’aveva ricevuto. Per farlo, l’altro avrebbedovuto avere una Postepay Evolution.
Pur di riavere indietro i suoi soldi, il pensionato si è munito di santa pazienza e ha attivato la carta ricaricabile, per poi seguire passo passo,di fronte al bancomat delle Poste, le istruzioni che gli venivano fornite al telefono dal malvivente. Come in tanti altri casi, però, le indicazioni lo stavano portando a effettuare una ricarica a favore dell’altro e non a riceverla.
Per fortuna, il secondo passaggio della truffa non è andato in porto, perchéla ricaricabile, nuova di zecca, non aveva alcun credito; se così non fosse stato il danno sarebbe stato doppio.
Ricevuta la denuncia i Carabinieri di Calizzano hanno avviato subito le indagini, che in breve tempo hanno condotto i militari all’identità dell’inserzionista, confermata poi dall’IBAN usato per ricevere l’anticipo.
Si tratterebbe di un cinquantaduenne bolognese che, fra la metà del 2022 e oggi, ha collezionato circa venti querele per truffe aggravate dello stesso genere. Da oggi, se ne aggiunge una al suo poco invidiabile curriculum.
Non sarà tuttaviasemplice per la vittima riottenere il suo denaro, se non al termine di un procedimento penale che, è utile ricordarlo, in casi come questosi potrebbe avviare adarchiviazione se la vittima non si presenta fisicamente in udienza.
È bene rammentare che non è in nessun caso consigliato inviare denaro a sconosciuti sulla fiducia, a maggior ragione in relazione ad annunci online che appaiano particolarmente vantaggiosi.
Offerte a prezzi stracciati e proposte sospette relative a vendite online potrebbero rivelarsi delle truffe, verificare sempre la bontà dell’affare paragonandola ad altre simili e cercando informazioni sull’offerente.In caso di dubbi le porte delle Stazioni Carabinieri, impegnate proprio in queste settimane in una serie d’incontri con la popolazione finalizzati a mettere in guardia sui rischi di truffe e sulle varie tipologie d’inganno, sono sempre aperte ai cittadini anche per un semplice consiglio.
Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’AutoritàGiudiziaria.






