«Posso confermare che per quanto riguarda il ponte obliquo siamo in dirittura d’arrivo. Abbiamo incontrato più volte la cittadinanza, i civ e anche lei consigliera e io e l’assessore Campora abbiamo spiegato il problema dello slittamento dovuto alla necessità di approvare una variante molto impattante per togliere tutta la serpentinite presente in alveo. Di fatto l’opera deve essere accompagnata da un’opera di bonifica estremamente importante ed è stato necessario integrare notevolmente il quadro economico. Conformo che è un’opera prioritaria per l’amministrazione e non ci sono elementi di diversità rispetto al passato. Da oggi IRETI ha iniziato la posa delle nuove tubazioni in acciaio sotto al ponte e seguiranno le prove di carico. Ad aprile dovremmo aprire e riprendere le discussioni sulle viabilità, che non abbiamo mai abbandonato, legate anche alle sollecitazioni dei cittadini e che abbiamo trasmesso agli uffici mobilità».
Ha risposto così il vicesindaco Pietro Piciocchi all’interrogazione della consigliera di Genova Civica Maria José Bruccoleri in merito alle tempistiche dei lavori inerenti al cd “ponte obliquo” sul torrente Chiaravagna.







