Economia

Presentato “Cassa Commercio Liguria”, quasi 11 milioni di euro a sostegno delle imprese

Il tour di presentazione di Cassa Commercio Liguria, lo strumento regionale da 10,9 milioni di euro per sostenere le esigenze di liquidità delle micro, piccole e medie imprese del settore fa tappa a Levanto, nell’incontro organizzato da Regione Liguria e le associazioni di categoria del commercio.

“Per consolidare le micro, piccole e medie imprese liguri, abbiamo dotato per la prima volta anche il settore del commercio di un pacchetto di strumenti a sostegno dell’accesso al credito – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti, promotore dell’iniziativa – Oggi a Levanto abbiamo avuto modo di illustrare a sindaci e a imprenditori di zona le opportunità previste dalla misura, attivata lo scorso luglio. Una concreta risposta alle necessità di liquidità delle aziende, che possono accedere al credito agevolato e garantito attraverso un ventaglio di strumenti, per una cifra complessiva di 10,9 milioni di euro, che associa forme di garanzia sostenute da riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Confidi a interventi di sostegno in forma di abbuoni di commissioni di garanzia, sovvenzioni in forma di contributo interessi/canoni e contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro per le imprese iscritte al marchio “Botteghe storiche” e “Liguria Gourmet”, oltre a quelle con almeno 30 anni di attività o presenti in comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti”.

Lo strumento, che ha una retroattività al 1° gennaio 2021, rientra nell’ambito delle azioni 3.6.1 e 3.1.1 del Por Fesr 2014-2020 e ammette spese per acquisto, costruzione, ampliamento e ammodernamento dei locali; acquisizione di rami d’azienda; acquisto di attrezzature e macchinari nuovi e usati; acquisto di software, brevetti e servizi reali, spese per estero; acquisto di scorte e circolante.

“È importante promuovere al meglio quest’iniziativa – aggiunge l’assessore – perché la portata economica è davvero importante e vorremmo che tutte queste risorse venissero utilizzate dalle nostre imprese, per poi valutare un successivo rifinanziamento”.

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