Cultura e Spettacoli Savona

Savona, visite guidate al teatro Chiabrera nel fine settimana

Una visita tra le sfavillanti luci della ribalta che hanno fatto brillare generazioni di attori, cantanti, ballerini, politici e regine. Ma anche un percorso nei “dietro le quinte” più nascosti che, snodandosi dal foyer ai camerini, dalla piccionaia al palco, si avventurerà fino al suggestivo sottotetto dove gli antichi ingranaggi della “macchina scenica” riposano inutilizzati da molto tempo.

Il Teatro Chiabrera è davvero il tempio delle muse, non solo perché ricorda un piccolo Partenone con quelle colonne doriche e ioniche e il timpano a svettare sulla piazza, ma soprattutto in quanto l’atmosfera regale del suo salone – un po’ San Carlo di Napoli, un po’ coffee house all’inglese – sembra ancora riecheggiare delle arie di Verdi, Mascagni, Puccini alla loro “prima” esibizione in città, dei valzer e delle mazurke che accompagnavano i veglioni notturni dell’alta borghesia ottocentesca, della dizione e del pathos dei vari Albertazzi, Fo, De Filippo, Valli, Falck, Randone che calcarono le scene in stagioni fenomenali da tutto esaurito.

Teatro di grandi esordi, come quello di Renata Scotto, e di grandi flop, luogo magico dove il debutto in società non era solo un vezzo ma un’investitura ufficiale in taffetà, il pettegolezzo un faceto passatempo tra un atto e l’altro di un dramma strappalacrime e in cui la signorilità si misurava – borderò alla mano – dalla vicinanza del proprio palchetto a quello reale. Ma anche importante fulcro politico di una città che da semplice borgo medievale marinaresco diventò nel giro di pochi anni una strategica fucina industriale; per facchini, operai e contadini il teatro non era solo il “posto” dove vedere Violetta, Madama Butterfly o Lady Machbet, ma il punto dove culminavano o partivano le sfilate del 1° maggio, dibattevano i leader delle correnti che si contendevano le elezioni, si infervoravano gli animi in convegni su scottanti temi di attualità.

La visita a cura del FAI Giovani di Savona, nell’ambito delle Giornate FAI d’Autunno, ripercorrerà gli ultimi 150 anni di storia della città a partire proprio da come questa si è svolta all’interno del teatro, mentre compagnie e orchestre facevano sognare in serate indimenticabili, in uno straordinario equilibrio sospeso tra palco… e realtà. L’appuntamento è fissato per sabato 15 e domenica 16 ottobre: visite dalle 10 alle 13 (10, 10.30, 11, 11.30, 12); visite dalle 14 alle 18 (14, 14.30, 15, 15.30, 16, 16.30, 17). 5 euro iscritti FAI; 7 euro non iscritti FAI.

Possibilità di iscriversi in loco con tariffe agevolate. Evento su prenotazione https://fondoambiente.it/luoghi/teatro-chiabrera?gfa. Si consigliano mascherina e scarpe comode.

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