Imperia è la terza città d’Italia con i più alti rincari di cibo e bevande preceduta da Cosenza e Viterbo. Lo rende noto uno studio dell’Unione nazionale consumatori in base agli ultimi dati Istat relativi al mese di luglio, stilando la classifica completa delle città con i maggiori rincari annui per quanto riguarda due voci del paniere: cibo e bevande e luce e gas.
A guidare la classifica delle città peggiori è Cosenza dove per cibo e bevande si registra un rialzo del 13,1% rispetto a luglio 2021, +847 euro in termini di aumento del costo della vita per una famiglia media. Al secondo posto Viterbo, con un incremento dei prezzi del 12,8% e un aggravio annuo pari a 713 euro, al terzo Imperia dove mangiare costa il +12,7% in più, pari a 680 euro.
Per energia elettrica, gas e altri combustibili, voce che include gas, luce (mercato tutelato e libero), gasolio per riscaldamento e combustibili solidi, Genova risulta tra le città meno tartassate con un rincaro del 51,1% a fronte di un rincaro nazionale del 59,2%. (ANSA)






