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Se n’è andato Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls

E’ morto a Roma all’età di 72 anni il musicista Vittorio De Scalzi. Lo ha annunciato la famiglia con un post su Facebook. Era nato a Genova nel 1949. Fondò negli anni ’60  I Trolls che nel 1967 divennero i New Trolls, gettando le basi per una proficua carriera, caratterizzata sin dall’inizio dall’intento di concentrarsi su un repertorio originale. De Scalzi ha figurato come autore di molti brani che li hanno in seguito portati al successo, tra cui VisioniUna miniera e Quella carezza della sera. Contemporaneamente l’artista si è impegnato nel lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese, scrivendo in quegli anni canzoni dialettali parte del patrimonio culturale della sua città collaborando anche con Fabrizio De Andrè.

Parallelamente all’attività con i New Trolls, De Scalzi è stato attivo come autore per altri interpreti, tra cui Mina, Ornella Vanoni e Anna Oxa. Nel 1991, anno dello scudetto della Sampdoria, insieme al fratello Aldo, ha realizzato l’album Sampdoria – Il grande cuore della Sud, composto da dieci brani.

Nel 2001, supportato dall’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Maurizio Salvi, ha realizzato l’album dal vivo Concerto grosso Live.

Nel 2008 ha pubblicato il primo album in studio da solista, Mandilli, pubblicato da Aerostella e realizzato interamente in dialetto genovese. Tre anni più tardi è stata la volta del secondo album Gli occhi del mondo, realizzato mettendo in musica, con la collaborazione di Marco Ongaro, alcune poesie di Riccardo Mannerini.[

Nel 2012 fa parte del supergruppo Artisti Uniti per Genova per il progetto benefico Ora che,  realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che insieme a Vittorio De Scalzi vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese.  Recentemente è stato fra i protagonisti del documentario La nuova scuola genovese di Claudio Cabona, per la regia di Yuri Dellacasa e Paolo Fossati, in cui si racconta il filo rosso che lega il cantautorato ligure alla scena hip hop affermatasi dagli anni duemila.

L’ultima apparizione in pubblico è di soli 7 giorni fa a Sanremo in un concerto tenuto all’Auditorium “Alfano”.

Proprio il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri lo ha ricordato così: “Fino all’ultimo miglio della tua vita ti sei dedicato a ciò che più amavi, la musica, con la passione di sempre e con la generosità ammirevole degli ultimi anni, hai segnato profondamente la storia della canzone italiana e lascerai un grande vuoto e in tutti coloro che la musica la amano come hai fatto tu. Sono fiero di averti insignito lo scorso anno del riconoscimento di “Amico di Sanremo” ai premi San Romolo. È un bel ricordo che porterò sempre con me insieme all’aver partecipato, pochi giorni fa all’Auditorium Franco Alfano, a quello che è stato il tuo ultimo concerto, con quell’ultima emozionante, calorosa, riconoscente standing ovation che spero ti accompagni a lungo. Ciao Vittorio. Grazie”

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