I Carabinieri di Genova hanno arrestato tre cittadini cinesi tra i 25 e i 30 anni nell’ambito dell’operazione “Wasabi” che ha permesso di accertare che i tre avevano organizzato una associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione attraverso l’apertura di un centro massaggi a Genova dove ragazze cinesi si prostituivano. L’attività fruttava fino a 60 mila euro al mese di cui una piccolissima parte corrisposta alla lavoratrice. Il denaro veniva reinvestito in esercizi di vendita al dettaglio in Lombardia, gestiti dagli stessi indagati che, per questo motivo, dovranno rispondere anche del reato di autoriciclaggio. Alla coppia sono stati sequestrati, in via preventiva, il centro massaggi, 3 conti correnti, furgoni, un’auto e oltre 175 mila euro in contanti trovata a casa dei due.







