Genova Politica

Genova, Avvenente: “Con Bucci scelta di cuore, ora subito al lavoro”

“Cercherò di mettere a frutto l’esperienza maturata negli anni da presidente del Municipio Ponente. Sento forte la responsabilità di questa delega e vorrei potermi mettere a lavorare da subito. Tutta la città deve poter beneficiare di un piccolo, grande salto di qualità perché se Genova vuole diventare sempre più una città accogliente e turistica, deve necessariamente migliorare il decoro urbano: strade, marciapiedi, sfalcio del verde. Bisogna dare un segno di attenzione a tutti i cittadini, da Capolungo a Vesima, da Cesino a Prato”. Parola di Mauro Avvenente, nuovo assessore a Manutenzioni, Decoro urbano e Centri storici del Comune di Genova, che si racconta all’agenzia Dire nel primo giorno del suo nuovo incarico. Esponente di Italia viva, di cui è stato capogruppo nello scorso consiglio comunale, Avvenente era candidato nella lista civica del sindaco Marco Bucci, Vince Genova. E riceve una delega chiave per i prossimi cinque anni, perché lo stesso primo cittadino ha individuato nelle manutenzioni una carenza del suo primo mandato, a cui rimediare con decisione. Secondo gli annunci di Bucci, infatti, l’assessorato dovrebbe avere a disposizione un miliardo in tutto il prossimo ciclo amministrativo.
Non è certo un caso che sia stato scelto proprio Avvenente per un ruolo così cruciale: da presidente di Municipio Ponente, infatti, aveva avuto direttamente a che fare con l’ultimo grande piano comunale di manutenzioni straordinarie, dedicato ad asfalto, marciapiedi, verde e illuminazione pubblica, messo in campo dalla giunta di Marta Vincenzi. Non avrà la delega ai rapporti con i Municipi, che invece è nelle mani del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Pietro Piciocchi, ma lo stesso Avvenente giocherà un ruolo chiave nel rapporto con le ex circoscrizioni.
Rapporto che, in molti casi, deve essere ricostruito, dato che nel passato Bucci è stato accusato di aver accentrato eccessivamente le competenze. “Mi propongo di sentire fin da subito tutti i presidenti di Municipio per stabilire le priorità, territorio per territorio- promette Avvenente- il Comune deve lavorare davvero in sinergia con i Municipi, con un approccio pragmatico e non ideologico. Il sindaco ha dichiarato un miliardo in cinque anni, significa 200 milioni all’anno, di cose se ne possono fare tante”. Compito un po’ più facile vista la nuova omogeneità politica dei Municipi con l’amministrazione centrale: sette al centrodestra, due al centrosinistra, ribaltando una situazione di partenza di tre a sei.
A chi ha storto il naso nelle settimane passate per un assessorato con un portafoglio così ricco ai renziani, Avvenente assicura: “Ci impegniamo a fare in modo che il nostro appoggio sia leale, sereno e convinto perché abbiamo visto nel sindaco Bucci la possibilità di dare una svolta a questa città che amiamo profondamente. Nei cinque anni precedenti, soprattutto negli ultimi due anni e mezzo di capogruppo di Italia Viva, abbiamo sempre fatto un’opposizione ragionevole, ragionata e mai ideologica. La scelta di Italia viva non è stata facile, è stata discussa a lungo con i nostri iscritti: non tutti se la sono sentita di seguire questa scelta coraggiosa, massimo rispetto. E’ stata una scelta di cuore perché abbiamo riconosciuto l’alto valore civico di questo sindaco e l’attività che ha svolto per questa città”.
Dal non aver presentato una propria lista ad avere un assessore e un consigliere delegato (Davide Falteri), il passo però è stato tanto rapido quanto lungo. “Non abbiamo messo il simbolo perché la discussione in campagna elettorale si è protratta, Italia viva ha voluto incontrare entrambi i contendenti: Dello Strologo è una persona a modo, ma non ci ha convinto il programma, con risposte vaghe su temi che ci stanno a cuore come le infrastrutture, lo spostamento dei depositi costieri da Multedo”. Quindi, conclude Avvenente, “una scelta politica”, che tuttavia precisa “non è immediatamente replicabile a livello nazionale. Il mio auspicio a livello nazionale è che possa nascere un soggetto riformista, liberaldemocratico, che raccolga tutte le forze che non si riconoscono nelle ali estreme, ma che voglia rappresentare questo Paese con una figura come è stata quella del presidente Mario Draghi”.
(Agenzia  Dire)

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