Due persone di etnia Sinti di 30 e 50 anni sono stati sottoposti a fermo e alla misura cautelare della custodia in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. I due sono responsabili di tre colpi per un bottino di circa 450.000 euro effettuati in appartamenti negli ultimi mesi anche grazie all’utilizzo di un metal detector con cui individuavano gli oggetti da sottrarre. L’ultimo è stato effettuato a Chiavari a danno di due anziani. I truffatori agivano servendosi di un furgone intestato a un prestanome con all’interno una moto con la targa clonata con la quale giravano Chiavari alla ricerca delle persone giuste da truffare. I due truffatori si erano appostati e successivamente erano riusciti ad entrare nell’alloggio di due ultranovantenni spacciandosi come tecnico e come agente della Municipale con tanto di distintivo falso. A quel punto è stato facile rubare denaro e oggetti preziosi per 270.000 euro. La base logistica da cui partivano era in Versilia. Gli agenti di Polizia, nella mattinata di mercoledì 15 giugno si sono recati in trasferta effettuato un servizio di appostamento nei pressi delle uscite dei caselli di “Viareggio” e “Versilia”, con l’ausilio di personale del commissariato di polizia di Viareggio e della Polizia Locale della stessa cittadina. Così è stato intercettato il furgone: a bordo i due soggetti che hanno tentato la fuga, durata pochi centinaia di metri. Dalla perquisizione del mezzo sono stati rinvenuti, oltre alla moto, attrezzi, strumentazione elettronica, documenti falsi e targhe clonate. Sono in corso le indagini per ricostruire altri colpi portati a termine tra Liguria e Toscana.






