Politica Savona

Funivie S.p.a., i sindacati: “Sulla vicenda calato un silenzio assordante”

“Le Segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL, unitamente alle proprie federazioni di categoria ed alle RSU, non possono che denunciare per l’ennesima volta il silenzio assordante calato nuovamente sulla vicenda Funivie nonostante le numerose richieste di incontro inviate, anche recentemente e in accordo con le amministrazioni locali, al MIMS”. Lo rendono noto i sindacati.

“È del tutto inspiegabile come, nonostante il tanto lavoro svolto per assicurare il ripristino dell’impianto, la salvaguardia occupazionale nonché l’individuazione di un progetto di riutilizzo e rilancio dell’infrastruttura nell’ambito di un più ampio sistema di gestione integrata delle rinfuse (porto, trasporto attraverso l’impiego delle funivie e della linea ferroviaria e stoccaggio con l’utilizzo dei parchi) sostenibile  dal punto di vista economico ed ambientale, la situazione sia ancora indefinita malgrado i benefici che la definizione della stessa potrebbe determinare sul territorio ed in presenza della richiesta formale di manifestazione di interesse depositata presso il Ministero dalla società PWR srl per la gestione in regime di concessione pluriennale dell’intero impianto funiviario con annessi parchi.

Ovviamente accanto alla preoccupazione inerente all’eventuale perdita di un’occasione irripetibile di potenziale sviluppo territoriale si affianca quella relativa alla prossima scadenza degli ammortizzatori sociali (agosto 2022) ed alla graduale erosione delle competenze professionali attualmente disponibili a fronte di prossimi pensionamenti ovvero ad uscite volontarie che rischiano di pregiudicare la ripresa delle attività.

 

A fronte di tutto ciò nei prossimi giorni si valuteranno eventuali iniziative per provare nuovamente a richiamare l’attenzione del Ministero sulla vertenza dal momento che continuano a sussistere tutte le condizioni affinché la vicenda si concluda positivamente con importanti ricadute positive in termini, economici, occupazionali ed ambientali”, concludono

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *