«La manifestazione del 25 aprile deve essere unitaria, deve rappresentare tutti e non può trovarci divisi. Per questo motivo trovo scandaloso che le autorità chiamate a celebrare la liberazione dal nazifascismo abbiano utilizzato quel palco per sostenere una tesi politica discutibile e di parte, ovvero che l’Italia debba inviare armi in Ucraina.
È scandaloso perché tale argomento, palesemente divisivo, non è attinente con la ricorrenza del 25 aprile e ne costituisce, dunque, bieca strumentalizzazione.
Sorprende doverlo spiegare al presidente dell’Anpi di Genova Massimo Bisca, che anziché indignarsi per la retorica guerrafondaia propagata dal palco ha preferito allinearsi al potere e criticare i cittadini che hanno avuto il coraggio di protestare: dignità e onore li ha persi lui.
Sorprende meno doverlo spiegare a Toti e al PD genovese che ormai sono identici nella loro follia interventista: il primo ha chiamato imbecilli i cittadini che protestavano, il secondo li ha definiti deficienti e ha invocato apertamente la repressione da parte della polizia.
Il nostro ringraziamento va alle cittadine e ai cittadini genovesi che hanno difeso i valori del 25 aprile contro la marea montante del nuovo pensiero unico; va, altresì, alle forze dell’ordine che, in questa occasione, hanno saputo difendere l’esercizio legittimo del dissenso, mai degenerato in violenza.
La giornata di ieri ci consegna l’enorme responsabilità di rappresentare tutti coloro che non vogliono alcun intervento dell’Italia in guerra e che hanno ormai capito che centrodestra e centrosinistra non sono altro che due facce della medesima medaglia atlantista che ci sta portando alla terza guerra mondiale». Così Mattia Crucioli, candidato sindaco della lista ‘Uniti per la Costituzione’.







