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Ospedale di Albenga, Gino Rapa dei “Fieui di Caruggi” denuncia: “Bloccato dalla pagina Regione Liguria per avere pubblicato post a sostegno dell’Ospedale di Albenga”

Sono stato bloccato dalla pagina Regione Liguria per avere pubblicato post a sostegno dell’Ospedale di Albenga. Non posso più pubblicare, commentare e vedere la pagina. Certi personaggi hanno una concezione della democrazia molto egocentrica”. La denuncia arriva da Gino Rapa dei “Fieui di Caruggi” che spiega:  “Venerdì 11 marzo sarò in piazza con coloro che, ancora una volta, cercheranno di difendere l’Ospedale di Albenga e il suo Pronto Soccorso. Con ogni probabilità la manifestazione, che mi auguro molto partecipata, non otterrà l’esito sperato, perché l’ottusità politica e la disonestà intellettuale sono troppo spesso più potenti delle esigenze dei cittadini, ma io ci sarò perché è giusto esserci e non voglio confondermi con chi sceglierà volutamente di non esserci. Ci sarò perché lo devo ai miei genitori e ai miei nonni che mi hanno lasciato un ospedale vero, costruito grazie ai lasciti degli avi del nostro territorio. Ci sarò per rispetto di mio padre che per anni è stato Amministratore onesto, scrupoloso e leale dell’Ospedale nella sua vecchia sede. Ci sarò perché lo devo a mia figlia e a mio nipote e a tutti i giovani del comprensorio albenganese, perché non voglio immaginare che per colpa di politicanti incapaci siano privati del fondamentale diritto alla salute. Ci sarò per i nostri anziani costretti a curarsi, e purtroppo anche a morire, lontano da casa e dai familiari. Ci sarò per le future mamme perché non debbano più partorire in autostrada, rischiando la vita loro e del nascituro, nel tentativo di raggiungere un troppo lontano punto nascite. Ci sarò per i medici e  le dottoresse, per le infermiere e gli infermieri, che con abnegazione portano avanti un lavoro in condizioni difficili e  precarie, che lottano ogni giorno in prima linea nonostante gli ostacoli che una classe politica egoista e poco lungimirante frappone; ci sarò perché ho visto molti di loro piangere per le condizioni in cui il nostro ospedale nuovo, moderno, efficiente, attrezzato, e soprattutto indispensabile, è stato ridotto da politicanti di ogni partito! Ci sarò per la gente delle nostre vallate per cui avere un Pronto Soccorso non lontano significa spesso la salvezza, ci sarò per i nostri turisti che moltiplicano la popolazione residente e non trovano la dovuta e necessaria assistenza. Ci sarò per i militi e le militesse delle Pubbliche Assistenze che dedicano con grande generosità il loro tempo agli altri con un impegno troppo spesso non riconosciuto. Ci sarò perché la manifestazione non avrà connotazioni partitiche, ma sarà un grido comune e unitario nato dal cuore della gente. Ci sarò perché non posso accettare che un solo individuo, con la sua corte, possa decidere ‘contro’ chi invece dovrebbe tutelare e difendere. Ci sarò per la mia coscienza, perchè se non ci fossi mi sentirei un verme, come chi gioca con la salute e la vita degli altri e come chi ne è complice”.

 

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