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Balneari, concessioni a gara a partire dal 1° gennaio 2024

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’emendamento al DDL sulla concorrenza che interviene sulle concessioni balneari, prevedendo la messa a gara a partire dal 1° gennaio 2024. Le concessioni attuali, comprese quelle in proroga saranno valide fino al 31 dicembre 2023 e quelle assegnate con procedure concorsuali pubbliche fino alla scadenza naturale.

Sergio Battelli del M5S, commenta: “Lo dico da anni, gare, gare e ancora gare. Un meccanismo non più rinviabile se vogliamo salvaguardare le nostre spiagge, liberarle e dare certezze e slancio a un comparto concorrenziale per il nostro Paese com’è quello del turismo balneare. Non posso quindi che salutare con favore il testo predisposto oggi dal Consiglio dei ministri e che mette ko chi riteneva le procedure a evidenza pubblica impossibili da attuare. Finalmente un primo passo concreto per una riforma strutturale che possa correggere quelle storture che ci trasciniamo da anni. Fino a questo momento si è sempre deciso di non decidere a dispetto di suggerimenti, pronunciamenti europei e non, scadenze. E a rimetterci sono stati sempre i cittadini e gli operatori. Eppure era ed è indispensabile riportare equità, progresso e concorrenza nel settore balneare italiano ponendolo in linea con quello europeo e valorizzando finalmente le specificità del nostro territorio”.

Anche se qualcuno negli anni ha confuso bene pubblico con proprietà privata le spiagge sono di tutti e tutti devono poterne fruire liberamente. Come ho sempre rivendicato la mia non è mai stata una guerra contro quelle famiglie che gestiscono da decenni i nostri litorali con immensi sacrifici. Imprenditori che oggi hanno bisogno di certezze e non di promesse impossibili da mantenere. Ecco perché ritengo sia importante aver previsto la tutela delle imprese familiari e aver inserito il riferimento alla stabilità occupazionale. Ora è il momento di evitare la propaganda e lavorare seriamente con tutti gli attori coinvolti ai decreti legislativi e alla predisposizione di procedure selettive aperte, imparziali e trasparenti”, ha concluso.

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