E’ stato ritrovato poco dopo l’evasione il 22enne marocchino che era scappato questa mattina durante il trasferimento dall’ospedale San Martino al carcere di Marassi. LA caccia all’uomo è immediatamente partita subito dopo e il giovane è stato riacciuffato nella zona dei vicoli: “Brillante è stata l’operazione di servizio che ha portato alla cattura dell’evaso”, evidenzia Michele Lorenzo, segretario nazionale per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziria del SAPPE. “Ma quel che è successo è gravissimo e le cause vanno individuate anche in palesi criticità che il Sindacato denuncia da tempo. Il personale delle scorte di Marassi è sotto organico di 20 unità, bisogna pensare di rivedere i nuclei. E’ impensabile che il comandante del nucleo di Marassi sia inviato in servizio a Chiavari lasciando scoperto il servizio delle scorte che è importantissimo. Nel carcere del Levante c’è un congruo numero di appartenenti al ruolo degli Ispettori ed anche Sostituti Commissari che bene possono assolvere al compito, considerato anche i detenuti lì presenti sono 52. Reputiamo un vuoto organizzativo e di disattenzione da parte dei competenti uffici del Provveditorato di Torino (competenti anche per la Liguria); è innegabile l’incongruenza di aver disposto per il dirigente ancora responsabile del nucleo cittadino di Genova anche l’incarico comandante di reparto presso l’istituto di Chiavari, un provvedimento irragionevole che grida allo scandalo per una serie di considerazioni che il SAPPE aveva già rappresentato al Provveditore di Torino ma munite di disattenzione. Oggi con l’evasione si accentua lo stemma del fallimento delle disposizioni, che devono per tanto essere revocate nell’immediatezza”.






