Cultura e Spettacoli Finale Ligure

Finalborgo, Chiostri di Santa Caterina: stasera “Canto Antico”

Il piccolo abitato di origine medioevale di Finalborgo, uno dei borghi più belli d’Italia, sviluppato nell’entroterra finalese, vedrà protagonista Canto Antico, ensemble impegnato in uno dei concerti della rassegna “Musica dei Castelli di Liguria”, sostenuto dal comune di Finale Ligure, con la collaborazione artistica dell’Associazione Musicale Corelli di Savona.
Ad ospitare la formazione sarà uno dei due bei chiostri rinascimentali del quattrocentescocomplesso conventuale di Santa Caterina.

Canto Antico, composto interamente da artisti dalle origini mediterranee, è impegnato in un’intensa attività di divulgazione della musica, delle danze e culture del Sud: i testi sono quelli della tradizione orale contadina, gli strumenti sono composti da tamburi, chitarre battenti, flauti e ciaramelle, i balli sono tarantelle nelle loro differenti declinazioni rituali e regionali.

Il gruppo nasce nel 2000 a Milano imponendosi prestissimo all’attenzione del pubblico con il proprio repertorio di musica popolare del Sud Italia col quale si esibisce in Italia, in Europa, in America e a Cuba. L’esordio discografico avviene nel 2006 quando viene pubblicato il CD “Jesce a’llà”, in cui ha inizio un processo di appropriazione e rielaborazione del patrimonio della tradizione orale del Sud che ha reso originale e riconoscibile il sound di Canto Antico. Tra il 2006 e il 2007 il gruppo partecipa a tutti i maggiori folk festival italiani ed europei e collabora con Marina De Juli, attrice storica della compagnia di Dario Fo e Franca Rame. Nel luglio del 2008 la formazione conquista il primo premio al Folkontest, il più importante concorso italiano per gruppi emergenti nel campo della musica folk, tradizionale, etnica. Nel 2009 è ospite d’onore al Festival Interceltic di Lorient. Nel 2011 è la volta di Terramara, un progetto realizzato in collaborazione con Emanuela Gabrieli, voce emergente del Salento. Il 2012 segna una svolta nella storia, nel repertorio e nello stile di Canto Antico. Gli artisti avvertono forte l’esigenza di dare voce e suono al mondo contemporaneo e cittadino cui appartengono, una dimensione metropolitana a volte alienante fatta di velocità, suoni, colori, ombre e inquietudini dove la musica tradizionale s’innesta con il suo potere aggregante e la potenza dirompente dei suoi battiti. Nasce così South Beat, termine coniato dal gruppo che trova precisa collocazione nella world music internazionale.

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