

Le pagine più belle del repertorio dell’epoca (La sylphide, Giselle, Le papillon, Coppélia) ed alcune nuove coreografie, create in chiave romantica (Les sylphides, La traviata, L’acquario) alternate con i versi del poeta di Recanati, il maggior poeta dell’Ottocento italiano e figura fra le più alte della letteratura europea.
Protagonisti sono i primi ballerini e i solisti del Balletto del Sud, compagnia che ha più volte dimostrato la propria particolare affinità con il repertorio romantico, e l’attore Andrea Sirianni specialista dell’interpretazione del testo in poesia.
Molti sono gli elementi che accostano la poetica di Leopardi alle melodie della musica romantica: innanzitutto il pessimismo degli autori, sviluppatosi in sistemi poetici e filosofici complessi, che ha coinvolto anche le arti figurative e la danza.
Danzano i primi ballerini: Nuria Salado Fustè, Matias Iaconianni e i solisti Alice Leoncini, Alexander Yakovlev, Aurora Marino, Ovidiu Chitanu.
Fredy Franzutti, coreografo e direttore della compagnia, nella sua trentennale carriera ha accumulato un’importante esperienza nella ricostruzione di diversi “balletti perduti”; nella lunga collaborazione con la compagnia di balletto del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Carla Fracci e con il Teatro dell’Opera di Sofia.






