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IN FINALE A WEMBLEY

Carramba che Italia. Gli azzurri vanno in finale, restano a Wembley al termine di una serata drammatica in cui sono serviti un cuore grande così a prezzo di una sofferenza indicibile: da nord a sud in un unico abbraccio: sofferenza, adrenalina, lacrime e sudore. Ma alla fine prevalgono  ai calci di rigore, dopo l’1-1 al termine dei 120′, gli Azzurri che interpretano anche i segni del destino che li vedrà nella finale di una competizione ufficiale esattamente 39 anni dopo il successo ai Mondiali di Spagna. Ora come allora è l’11 luglio è la data chiave e l’Italia ci sarà. La Spagna non meritava l’eliminazione, i ragazzi di Luis Enrique si sono dimostrati molto, molto, molto forti, hanno giocato la miglior partita della competizione e a loro vanno gli applausi di tutti. Brava Italia, un grande risultato ottenuto nello spazio di 4 anni dopo quella dolorosissima e umiliante eliminazione ad opera della Svezia nel girone di qualificazione ai Mondiali 2018.

Poco spettacolo, rare le occasioni nel primo tempo con gli spagnoli padroni assoluti della palla e del gioco ma senza la precisione necessaria per fare male alla difesa azzurra. Italia reattiva e pronta alle ripartenze ma senza la lucidità e l’incisività che si erano visti contro il Belgio, si è sentita l’assenza di Spinazzola, Emerson si è dato da fare ma è parso avere una consistenza diversa rispetto al compagno. Con queste premesse l’equilibrio al cubo con cui si è chiuso il primo tempo è stata la naturale conseguenza. Gli unici acuti che hanno caratterizzato la prima frazione sono stati la paratissima di Donnarumma su Olmo e la traversa di Immobile: un brivido per parte ma senza esagerare. Nella ripresa l’Italia fa indubbiamente qualcosa in più ma è sempre la Spagna ad avere in mano il pallino del gioco e del pallone. Tuttavia sono gli azzurri a passare con Federico Chiesa al 15′, la squadra di Mancini tocca la finalissima ma gli iberici hanno il merito di non disunirsi e raddoppiano gli sforzi per aumentare la pressione nei confronti della difesa azzurra che sbanda paurosamente anche a causa di una infinità di palloni persi che altro non fanno che alimentare gli attacchi degli uomini di Luis Enrique che vanno più volte al tiro senza trovare la porta di Donnarumma fino al 33′ quando con una splendida azione in linea trovano il meritato pareggio con Morata, prima però era stato Berardi a buttare la possibilità di andare sul 2-0 e chiudere la partita ma il suo tiro dal limite non aveva la precisione giusta. L’Italia regge l’onda d’urto delle Furie Rosse che continuano a schiacciare gli azzurri senza trovare l’acuto vincente. Nazionale in difficoltà ma il triplice fischio finale interrompe il monologo iberico e consegna le due squadre ai supplementari in cui la Spagna ha letteralmente dominato gli Azzurri alle corde e senza energie: due le mischie furiose davanti a Donnarumma che hanno rischiato di far capitolare l’Italia, entrambe abortite con il pallone fuori di pochissimo. Nel secondo tempo supplementare la Spagna cala e l’Italia prende coraggio, pur senza creare occasioni gli Azzurri se non altro allentano la pressione giocando con maggior serenità.

E poi i rigori. In cui l’Italia dimostra di avere più freddezza e maggiori energie. L’Italia sbaglia con Locatelli (parata di Unai), realizzano Belotti, Bonucci, Bernardeschi, Jorginho. Per le “Furie Rosse” sbagliano Olmo (alto), Morata (parata); mettono dentro Moreno, Alcantara.

Italia Spagna 5-3 dcr: risultato e tabellino

Reti: 60′ Chiesa, 80′ Morata

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri (73′ Toloi); Barella (85′ Locatelli), Jorginho, Verratti (73′ Pessina); Chiesa (107′ Bernardeschi), Immobile (61′ Berardi), Insigne (85′ Belotti). Ct. Mancini. A disp. Cristante, Acerbi, Florenzi, Bastoni, Meret, Sirigu

Spagna (4-3-3): Unai Simón; Azpilicueta (85′ Marcos Llorente), Laporte, Eric García (109′ Torres), Jordi Alba; Busquets (106′ Alcantara), Koke (70′ Rodri), Pedri; Dani Olmo, Ferran Torres (61′ Morata), Oyarzabal (70′ Moreno). Ct. Luis Enrique. A disp. Diego Llorente, Ruiz, Sanchez, Traore, Gaya, De Gea

Arbitro: Brych (GER)

Foto: Eurosport.it

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