Prende corpo il progetto Maelstrom, promosso da Fondazione CIMA, presso il plesso della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo. Maelstrom è l’acronimo del concetto “Smart technology for MArinE Litter SusTainable RemOval and Management”, ossia letteralmente Tecnologia intelligente per la rimozione e la gestione sostenibile dei rifiuti marini.
Finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 della Commissione europea, il progetto MAELSTROM è dedicato alla ricerca di soluzioni sostenibili per la rimozione e il trattamento dei rifiuti in mare – specialmente nel Mediterraneo – contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo 14 dell’Agenda 2030 (“ Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile ”).
Iniziato a gennaio 2021 e con termine previsto per dicembre 2024, il progetto è basato su approccio multidisciplinare che tiene in considerazione i diversi aspetti legati al problema dei rifiuti marini e al loro impatto sull’ambiente, dalla localizzazione alla rimozione e al riciclo, in ottica di sostenibilità ambientale.
Oltre a identificare e rimuovere i rifiuti, MAELSTROM si pone come obiettivo quello di riciclarli, in accordo con la Strategia europea sulla plastica nell’economia circolare , combinando processi e tecnologie innovative basate su approcci di trattamento fisico-chimico. I rifiuti saranno così convertiti in precursori chimici, polimeri e materiali che possano rientrare nella filiera industriale. Sarà utilizzato, infine, anche un prototipo basato sulla pirolisi a basse temperature in grado di produrre combustibile di seconda generazione, che a sua volta sarà impiegato per l’alimentazione delle tecnologie dedicate alla pulizia dei fondali marini nell’ambito del progetto stesso.
La Fondazione CIMA sarà impegnata soprattutto nella sensibilizzazione delle tematiche di MAELSTROM a livello europeo, basandosi sull’esperienza maturata nel tema del coinvolgimento della società civile per la diffusione delle buone pratiche di mitigazione del rischio. In particolare, contribuirà a mostrare come il comportamento proattivo della popolazione, in particolare per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, sia un importante supporto ai risultati tecnico-scientifici che mirano alla loro riduzione in mare. In questo modo, il progetto potrà evidenziare come scienza e comportamenti devono andare di pari passo per una tutela dell’ambiente efficace e, di conseguenza, per salvaguardare le comunità che lo abitano.
Nel concreto venerdì scorso 14 maggio la dottoressa Barbara Alessandri ha incontrato la referente di plesso, l’insegnante Rosanna Lucon, per la consegna di materiale didattico e per una prima raccolta di plastica HDPE, il polietilene ad alta densità (in parole povere la plastica ad esempio dei tappi di bottiglia). La plastica così raccolta verrà utilizzata da artisti per la creazione di opere d’arte a tema cetacei, da esporre poi in piazze, musei e scuole.
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