Un Dpcm non è per sempre, eppure ancora c’è, ci sono con la pandemia, i malati, le vittime e il pasticciaccio recente dei vaccini, i più deboli che sono sempre più deboli e i più ricchi e gli speculatori che sono sempre più ricchi e avidi. Eppure, il 25 Aprile Savona (R)esiste. Non molla. Non si possono fare manifestazioni e cortei?
Un tempo venne scritto “pensavate di averci sepolti, ma eravamo semi”, i semi danno frutto e ogni lapide, cippo avrà un ricordo, un fiore. Con un giovane e un “vecchio” insieme. Il 25 Aprile (R)esiste ed è più forte del virus, è l’anticorpo contro la violenza di ogni genere, fisica e in rete.
Savona celebra il 25 aprile in presenza (gli ospiti) e in diretta video su www.anpisavona.org, su Facebook su RadioANPI25.4 e su tutte le pagine social delle realtà aderenti. Le adesioni, gli ospiti in presenza, i gruppi musicali, confermano la volontà di includere e non escludere da parte di chi ha come prospettiva e obiettivo “la persona”, i suoi diritti, il rispetto dalla sua dignità, la sua Liberazione. Con una connotazione particolarmente giovane.
Tre, ventuno, trentadue sono i tre articoli simbolo della Costituzione che abbiamo scelto: uguaglianza e diritti; libertà di pensiero e di stampa particolarmente sotto tiro per le minacce, la crisi e le fusioni che portano sempre più il controllo dell’informazione nelle mani di pochi, il diritto alla salute uguale per tutti con un servizio sanitario pubblico garantito per tutti senza distinzioni.
Il 25 Aprile a Savona si concretizzerà alle Officine Solimano dalle 14.30 alle 18.30, promosso dall’Anpi in collaborazione con la Comunità di San Benedetto al porto di don Gallo con il patrocinio del comune di Savona.
Tra gli ospiti il Vescovo della Diocesi di Savona-Noli, Mons. Calogero Marino, la Prof. Lara Trucco, Ordinario di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova, il Prof. Felice Besostri, dell’esecutivo nazionale del Comitato Democrazia Costituzionale, Paolo Berizzi, giornalista de la Repubblica, scrittore ed inviato speciale di Repubblica, sotto scorta per le minacce ricevute per le sue inchieste sull’estrema destra, Vauro Senesi, scrittore, vignettista, attore ed opinionista, tutti in presenza con i gruppi musicali, il collegamento con l’evento Isrec alle ore 16 (presentazione libro Storia della Resistenza) mentre in serata alle 20.30 ci sarà la diretta gratuita dello spettacolo dei Cattivi Maestri “A guerra finita” di e con Annapaola Bardeloni.
Sarà anche l’occasione per ricordare Don Andrea Gallo, il prete degli ultimi, l’uomo partigiano che combatteva ogni giorno contro la disuguaglianza abbracciando la Costituzione: Renata Barberis leggerà alcuni brani dei suoi discorsi, mentre alcune letture grazie alla collaborazione con “Cattivi Maestri” saranno realizzate da Jacopo Marchisio e Francesca Giacardi. Gli interventi degli ospiti saranno inframezzati da video, testimonianze e stacchi musicali di gruppi in collaborazione con Raindogs House.
Le realtà aderenti sono Cgil, Cisl, Uil, Aned, Isrec, Arci, Acli, Caritas Diocesana, Isrec, Raindogs e Officine Solimano






