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Bassetti: “Ema ha deciso di non decidere su AstraZeneca, scelta sbagliata e sconcertante”

“Il picco della terza ondata e’ stato raggiunto ormai quasi in tutta Italia, il tasso di positività dei tamponi e’sceso al 4% e dovremmo vedere nelle prossime due settimane una riduzione significativa di ricoveri ospedalieri e anche decessi.
Risultati ottenuti non certo grazie alla zona rossa Pasquale unica, ma grazie alle misure di contenimento locali e alla naturale evoluzione di ogni ondata epidemica (che dura in genere tra le 4 e le 8 settimane)”. Lo ha dichiarato Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova.

“Ema ha deciso di non decidere, lasciando ai vari paesi dell’Unione la scelta di cosa fare sul vaccino di Astrazeneca. Trovo la scelta sbagliata e sconcertante, che sarà foriera di ulteriori polemiche e critiche. Lasciare i singoli paesi europei con il cerino in mano nella decisione su cosa fare con AZ, allontana ancora di più la gente dalle istituzioni e dall’Europa stessa. Credo che la credibilita’ di questo vaccino sia purtroppo compromessa nell’opinione pubblica. Occorre farsene una ragione e bisogna soprattutto trovare soluzioni alternative anche in autonomia rispetto all’Europa stessa.
Per quanto riguarda la nostra campagna vaccinale, cerchiamo di guardare al bicchiere mezzo pieno: AstraZeneca (che rimane un ottimo vaccino per il quale i benefici superano di molto i rischi di eventi avversi) va bene per chi ha più di 60 anni. Concentriamoci su tutti quelli che hanno più di 60 anni e vacciniamoli tutti nel più breve tempo possibile.
Poi penseremo a quelli più giovani”, ha concluso.

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