Otto anni di reclusione invece dei dodici richiesti dal Pm. E’ la pena inflitta all”uomo di 53 anni che nel settembre scorso aveva saturato di gas a Villanova d’Albenga la casa della sorella e del cognato con l’obiettivo di farla esplodere. Oltre alla pena detentiva, il colpevole è stato condannato ad una provvisionale di 30 mila euro con le accuse di furto, porto abusivo di armi e tentata strage. A muovere l’uomo motivi di eredità. A scongiurare quella che sarebbe stata una strage furono i vigili del fuoco allertati dai Carabinieri che avevano percepito un forte odore di gas proveniente dalla palazzina che si trova inserita in un ambito residenziale. Andato a monte il piano era fuggito prima di costituirsi ai Carabinieri di Pieve di Teco.
Tentata strage di Villanova d’Albenga: in carcere il responsabile







