I Vigili del Fuoco e la Marina Militare proseguono la ricerca dei feretri precipitati insieme alle macerie della frana che si è staccata dalla falesia del cimitero di Camogli lo scorso 22 febbraio. Sono ben 5000 i metri cubi di materiali franato sotto i quali sono sepolte la maggior parte delle oltre trecento bare precipitate. Parallelamente proseguono le ricerche in mare affidate al Consubim della MArina Militare, al momento sono più di venti i feretri recuperati nei giorni scorsi.





