E’ stato approvato dalla Giunta comunale il nuovo servizio di igiene urbana teso a raggiungere le percentuali di differenziata previste dalla normativa europea, a garantire una Città pulita, salvaguardando e incrementando di parecchie unità i posti di lavoro.
Si è trattato di un iter complesso portato avanti nonostante l’anno di emergenza sanitaria.
Spiega la sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio: “Un iter iniziato nel 2016 quando, a pochi mesi dal nostro insediamento, abbiamo appurato che ATA aveva 14 milioni di debiti, zero cassa e difficoltà a pagare i dipendenti.
I problemi di Ata sono nati in passato, prima del 2016, a causa di scelte sbagliate :
– la decisione di dismettere la discarica di Cima Monta’ per andare a conferire i rifiuti in altri siti non cittadini
– l’avvio di una raccolta differenziata nel 2015 che era un modello già superato e i cui esiti si sono visti in questi anni
– la decisione di Ata di espandersi in altri Comuni senza averne capacità finanziaria e organizzativa e, infatti, su 23 Comuni 18 sono risultati in perdita.
Nel 2016, quindi, è stato incardinato il procedimento ex art 67 della Legge Fallimentare per salvare l’azienda e pagare i creditori e a inizio 2018 è stato avviato il piano concordatario in cui era contenuta tutta la metodologia e cronologia per giungere a un nuovo soggetto gestore che garantirà una nuova modalità di raccolta dei rifiuti al passo con l’Europa, una Città finalmente pulita e la conservazione, anzi l’incremento, dei posti di lavoro.
È stato un iter lungo, complesso ma fondamentale al fine di porre rimedio a scelte sbagliate del passato che, purtroppo, hanno arrecato disagi ai Cittadini in questi anni: ce ne scusiamo ma abbiamo percorso l’unica strada possibile per addivenire a una soluzione radicale e duratura”.





