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Il debito del comune di Savona ridotto di 40 milioni di euro. Il bilancio della sindaco Ilaria Caprioglio

Questa mattina, nella sala consiliare, la sindaco Ilaria Caprioglio e tutti gli assessori della giunta hanno presentato la strategia e i progetti realizzati in questi cinque anni per la città di Savona.

“Tutta la giunta e io desideravamo raccontarvi il lavoro che abbiamo fatto – e che stiamo ancora facendo – iniziato nel 2016. È molto importante perché vogliamo offrire una visione d’insieme, articolata e coesa, del disegno che abbiamo pensato sin dal principio e condividerlo con tutti i cittadini”, ha affermato la sindaco.
Ha inoltre aggiunto: “una della parole chiave più importanti è stata indubbiamente la sostenibilità, perché il nostro progetto è stato tenuto insieme con gli obiettivi dell’agenda 2030. Ma altrettanto fondamentali sono state la responsabilità, la trasparenza e il sacrificio. Ci sono state rinunce da parte nostra per far fronte a un debito che ammontava a quasi 100 milioni di euro. Mi riferisco per esempio a cellulari di servizio, spese di trasferta a fini istituzionali e iPad”.

Nel 2016 infatti, a un mese dall’insediamento, dopo aver verificato lo stato economico dell’Ente, l’Amministrazione si era presentata al Consiglio comunale neo eletto per dichiarare la non sussistenza degli equilibri di bilancio, dando l’avvio all’iter di predissesto che ha comportato il piano di riequilibrio finanziario decennale, dando inizio anche a una serie di azioni di contenimento della spesa monitorato dalla Corte dei conti.

Il debito del Comune nel 2016 era di 98.207.000 euro (con un debito pro capite per cittadino pari a euro 1.608): è stato necessario dichiarare il predissesto e attuare il piano di riequilibrio decennale grazie al quale nel 2021 è sceso a 58.747.000 euro (con un debito pro capite per cittadino pari a euro 979). Sono stati quasi 10 i milioni di euro evasi recuperati e i costi della politica sono stati tagliati da 599.032 euro (2015) a 272.615 (2017).

Sono stati anche i goal dell’agenda delle Nazioni Unite ad aver ispirato l’azione strategica per le politiche di sviluppo di Savona.

Riguardo agli obiettivi 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 8 (lavoro dignitoso e crescita economica), 11 (città e comunità sostenibili) e 16 (pace, giustizia e istituzioni solide), si è evidenziato per ATA – con centinaia di dipendenti e 14 milioni di debiti nel 2016 – l’arrivo un nuovo soggetto gestore che garantirà i posti di lavoro e darà il via alla nuova modalità di raccolta dei rifiuti porta a porta per alcuni cittadini; il mantenimento della gestione pubblica della risorsa acqua e della gestione pubblica del trasporto; la conclusione del project financing che porterà al nuovo polo crematorio.

Per gli obiettivi 7 (energia pulita e accessibile) e 13 (lotta contro il cambiamento climatico), vi è stata la tutela della sovraintendenza: il Comune si è aggiudicato 5 milioni di euro dal Fondo strategico regionale per la rigenerazione urbana di edifici storici e piazze. Tra i lavori conclusi: piazza Marconi, Torre del Brandale con la bussola, Sala Rossa. Tra i lavori da cantierare: piazza Diaz, Ridotto del Teatro Chiabrera, Palazzo della Rovere (sede della futura Biblioteca civica), installazione pilomat.
Fondamentale anche il progetto SUSHI (SUStainable Historic City District) e realizzazione dell’Urban Living Lab Savona per proseguire il percorso partecipato di riprogettazione del centro storico ottocentesco e medioevale.

Per gli obiettivi 9 (imprese, innovazione e infrastrutture), 11 e 13, è stato importantissimo il grande lavoro svolto tra Regione, Campus universitario e Autorità Portuale. Vi è stata l’aggiudicazione di 18 milioni di euro con il Bando Riqualificazione Periferie Urbane per un fronte mare a Ponente smart e sostenibile e recupero di Villa Zanelli, da decenni in stato di abbandono: una parte di quest’ultima sarà destinata a ente pubblico.
Vi è stata inoltre la manutenzione straordinaria di strade, marciapiedi, arredi urbani (panchine, fermate dell’autobus…) per un totale di 900.000 euro: si è trattato, in molti casi, di lavori al centro della polemica per gli intralci causati alla mobilità e i periodi necessari per l’assestamento del terreno.
Il lockdown ha inoltre reso evidente come la banda ultralarga sia necessaria, ed entrerà infatti in oltre 25.000 case di Savona (già compiuta alle Fornaci e Santa Rita). C’è stata inoltre la riqualificazione di tutte le aree giochi bambini e la pulizia dei corsi d’acqua sul territorio comunale con particolare attenzione al torrente Letimbro dove sono stati eseguiti importanti interventi di risagomatura dell’alveo.
Una somma pari a 800.000 euro, del Fondo Strategico Regionale, sono stati investiti per la riqualificazione botanica di 14 parchi urbani, tra cui i giardini del Prolungamento.

La sindaco si dice anche molto orgogliosa per quei lavori più invisibili agli occhi dei cittadini, che però hanno grande importanza, come il POR FESR 14-20 Asse 6 Energia e Asse 2 Agenda Digitale, ovvero l’efficientamento energetico e la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e del Palazzo Comunale e innovazione digitale della pubblica amministrazione.

Tra i lavori in cantiere anche la realizzazione di una linea di bus elettrici che colleghino Varazze a Bergeggi: un grande lavoro di squadra in collaborazione con la Provincia di Savona, i Comuni di Varazze, Celle Ligure, Albisola Superiore, Albissola Marina, Quiliano, Vado Ligure e Bergeggi, oltre ad Autorità Portuale ed il Polo universitario di Savona.
Sempre sulla linea della sostenibilità, vi è stata l’introduzione di colonnine per la ricarica di auto e moto, e la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria al Campus Universitario di Legino.

Riguardo alla nuova localizzazione del mercato settimanale, definita un’azione necessaria, Caprioglio ha puntualizzato che il parcheggio di Piazza Del Popolo non era un’area idonea.

Per il raggiungimento dell’obiettivo 3 (salute e benessere), è stato sottolineato il supporto e il sostegno con l’Ospedale San Paolo e l’Asl 2, con il quali il dialogo è sempre stato aperto.
Anche per il contrasto alla povertà (1), alla parità di genere (5) e alla riduzione delle disuguaglianze (10), sono stati molti i progetti e le iniziative intraprese: nel 2017 c’è stato l’avvio allo sport inclusivo (Savona ha ospitato i giochi paralimpici europei), un obiettivo che è proseguito sempre in crescendo. Alcuni progetti sociali importanti sono stati la creazione della casa del volontariato in via San Lorenzo, il “Maggiordomo di quartiere”, la sottoscrizione della Carta dei diritti della bambina e della ragazza e il progetto RispettAMI in collaborazione con ASL2 e USR, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado per sviluppare la cultura dell’inclusione e del rispetto.

“C’è qualche rammarico per alcuni lavori che si sono svolti con frammentarietà e poca rapidità a causa del Coronavirus, ma nonostante l’eccezionalità dell’evento pandemico stiamo garantendo la funzionalità
dei servizi ordinari e stiamo mettendo in campo azioni straordinarie a tutela dei cittadini e del sistema economico” ha concluso Ilaria Caprioglio.

Sara Grasso

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