Nei giorni scorsi il comitato di difesa del punto nascita dell’ospedale Santa Corona di Pietra aveva scritto al Difensore Civico della Regione Liguria per rivolgere un appello affinchè si riaprisse il reparto e si ripristinassero i servizi interrotti.

“Il dottor Francesco Lalla ha scritto direttamente al direttore generale, dottor Marco Damonte Prioli segnalando tutte le richieste e preoccupazioni dettagliate dai promotori della campagna a difesa della sanità pubblica. Il dottor Lalla ha concluso la missiva chiedendo di tenere nella dovuta considerazione quanto evidenziato dalla nostra segnalazione e ha specificato di voler essere dettagliatamente informato sui provvedimenti che si intendono adottare in merito. I promotori apprezzano l’intervento celere e chiaro del difensore civico, nella speranza di poter essere informati al più presto dei provvedimenti urgenti che assumerà l’Asl 2 a riguardo. Ricordiamo infine che ogni giorno di chiusura, in particolare del pronto soccorso ostetrico priva il DEA di secondi livello di quella organizzazione necessaria in caso di emergenze particolarmente gravi; questa carenza e questo rischio rimane a carico di tutte le famiglie da Ventimiglia a Varazze” hanno fatto sapere dal comitato.
Il difensore civico nella lettera ha scritto: “Si sono rivolti allo scrivente alcuni cittadini che hanno costituito il Gruppo denominato ‘Giù la mani dal punto nascite del Santa Corona’ per evidenziare, tramite l’allegata nota, diverse criticità sorte a seguito della chiusura, dallo scorso novembre, del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, resasi necessaria a seguito del trasferimento del relativo personale nei reparti Covid. Considerando altresì che tale reparto operava come Pronto soccorso ostetrico per l’ospedale Pietrese, classificato come DEA di secondo livello, il timore degli istanti è rappresentato dal fatto che la riapertura di tale struttura sembra risultare “a rischio”. Richiedo pertanto, anche nella qualità di Garante per il diritto alla salute (art. 5, comma 5°, L.R. 17/86), di tenere nella dovuta considerazione quanto evidenziato dal Comitato in questione e di essere dettagliatamente informato sui provvedimenti che si intendono adottare in merito”.






