Ingente seuqestro da parte della Guardia di Finanza di La Spezia di quasi 3000 oggetti di bigiotteria ritenuti pericolosi perchè contenenti cadmio, piombo e nichel oltre i limiti consentiti.
I funzionari doganali del Reparto Antifrode si sono avvalsi del supporto di un analizzatore a raggi X (Xrf), per rilevare la presenza nei prodotti di metalli potenzialmente pericolosi, denunciate le ditte italiane importatrici per il reato di immissione sul mercato di articoli contenenti sostanze chimiche pericolose.







