Il Festival di Sanremo è appeso ad un filo. L’edizione 2021, lanciata da Amadeus come quella della rinascita, rischia di essere senza pubblico e rinviata. Quando? C’è chi dice a metà aprile o addirittura tra maggio e giugno. Di sicuro c’è che l’attuale situazione sanitaria in cui si sta muovendo l’Italia non consente a marzo lo svolgimento di una kermesse che fa del pubblico all’Ariston e della folla al suo esterno una componente imprescindibile. A mettere tutti in guardia ci ha pensato Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, che ha stroncato senza mezze misure l’idea della nave-bolla in rada a Sanremo dove ospitare le 500 persone che andrebbero a formare il pubblico della 71° edizione: “E’ una cosa un po’ rischiosa, deve esser fatta col massimo rigore – ha detto alla trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1 -. Quando tu confini delle persone all’interno di uno spazio ristretto, come una nave, devi stare attentissimo, perché può esser un luogo di protezione ma se per qualche motivo c’è qualche contagio può diventare anche il luogo ideale per la diffusione. I controlli dovrebbero esser quotidiani per quanto riguarda i tamponi rapidi, ma i protocolli su mascherine, igiene e distanziamento dovrebbero esser ancora più assidui”.
Al problema pubblico si aggiungerebbe quello della sala stampa dove ospitare i giornalisti, altro rompicapo che la RAI cercherà di sciogliere, anche se di più facile soluzione con l’istituzione di una sala stampa in streaming da remoto. Amadeus, che si sta battendo per avere il pubblico in presenza e i giornalisti in sala stampa, dovrà molto probabilmente ridimensionare la sua idea di Festival ed adattarsi ad un edizione, magari a porte chiuse, lontanissima da quella immaginata, non certo della rinascita. Il Festival sicuramente si farà, salvo decisioni clamorose, ma il problema adesso diventa dove collocarlo. Le date di Marzo, difese da Amadeus e dalla Rai, sembrano destinate ad essere cancellate e l’ipotesi di organizzare il Festival ad Aprile non sembra una soluzione adeguata visto che il Dpcm ha esteso fino al 30 aprile lo stato di emergenza; potrebbe così prendere quota un Festival tardo primaverile a Maggio o addirittura estivo a Giugno ma c’è da convincere sponsor e case discografiche. A tal proposito è previsto nei prossimi giorni un incontro con tutte le parti per decidere come muoversi. In fondo anche altre manifestazioni come “Lo Zecchino d’oro”, i “Grammy Awards” e il “Festival del Cinema di Cannes” hanno scelto la strada del rinvio.







