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Arenzano, George Zaki cittadino onorario

Patrick Geroge Zaki diventerà cittadino onorario di Arenzano. La decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Nell’agosto 2019 decide di andare in Italia per proseguire i suoi studi iniziando un dottorato. Nel febbraio 2020, però decise di tornare in patria per far visita a dei parenti è stato poi catturato da degli agenti dei servizi segreti, non facendo avere più sue notizie per circa 24 ore.

Accusato di “aver tentato di rovesciare il regime al potere” e per una tesi sull’omosessualità, è stato poi bendato e torturato oltre ad essere interrogato a riguardo della sua permanenza in Italia, del suo presunto legame con la famiglia di Giulio Regeni e del suo impegno politico.

Dopo una breve detenzione il 25 febbraio viene trasferito nel carcere di Mansura e viene fissata la sua udienza in tribunale per il 7 marzo. Dopo una visita dei genitori concessa in “via straordinaria” il 5 marzo 2020 viene trasferito nel Carcere di Tora, al Cairo e il 7 marzo, il giorno dell’udienza, il tribunale del Cairo rinnova la sua detenzione preventiva fino all’udienza posticipata al 21 marzo e poi posticipata ancora a causa della pandemia di coronavirus.

 16 dicembre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui “deplora con la massima fermezza la continua e crescente repressione per mano delle autorità statali e delle forze di sicurezza egiziane e chiede la liberazione immediata e incondizionata di Patrick George Zaki e il ritiro di tutte le accuse a suo carico” e definisce “arbitrario” il suo arresto.

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