Cronaca In Primo Piano

Nuovo Dpcm in arrivo: Liguria forse in zona arancione con chiusura totale di bar e ristoranti

Si attende il nuovo Dpcm, forse il più temuto, quello che dividerà l’Italia in tre zone distinte in base al rischio epidemiologico a cui corrisponderanno misure restrittive. Il nuovo provvedimento è atteso per la tarda serata o al massimo per domani mattina ed entrerà in vigore da giovedì. Ciò che è sicuro a livello nazionale è il corpifuoco nazionale dalle 22 alle 5. A questo si affiancheranno gli altri provvedimenti mirati in base al grado di rischio attribuito a ciascuna reigone. Al momento non ci sono notizie sicure circa la collocazione della Liguria in questo quadro e, come afferma il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti,: “Non viene esclusa la possibilità di essere inseriti tra i territori più a rischio quindi con misure restrittive prossime a quelle vissute nel lockdown. Nello scenario peggiore è prevista la chiusura di tutto il commercio a ingrosso e dettaglio e delle attività di cura alla persona. La classificazione, ovvero l’assegnazione di ciascuna regione a ognuna delle tre fasce, avverrà per ordinanza del Ministro della Salute, sentito il Presidente della Regione, sulla base dei dati elaborati dal Comitato Tecnico Scientifico, con l’analisi di scenario, ovvero l’RT e l’analisi di rischio con i 21 parametri, quali l’affollamento ospedaliero, la capacità di tracciamento, rapidità di cognizione dei sintomi e quant’altro”.

Dunque, sulla collocazione della Liguria, il governatore ha detto: “L’RT che stimiamo nelle prossime ore è di circa 1.3 quindi dovremmo essere nella fascia di minor rischio, nei termini di scenario. Nei termini di rischio siamo nella fascia di rischio medio. Secondo quanto trapelato oggi, il CTS avrebbe pre elaborato una tabella che indica 11 regioni di rischio medio e altre di rischio basso. Saremo sicuramente nella fascia di rischio medio”.

Nel confronto Stato-Regioni: “Abbiamo cercato di apporre qualche modifica di ragionevolezza e sia per il meccanismo automatico di attribuzione dei fattori di rischio sia per alcune decisioni, come la chiusura di bar e ristoranti, già penalizzati dalla chiusura serale su cui si va ad incidere ancora una volta. Si chiude tutta la parte di somministrazione bevande e alimenti, in un Paese che rimane sostanzialmente aperto”.

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