Scattano da oggi le sanzioni per chi non ha effettuato la revisione dell’auto scaduta lo scorso 31 marzo. Il termine era infatti stato prorogato dal decreto Cura Italia e successivamente dal decreto Semplificazione che ha esteso il limtie del 31 ottobre anche per i veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 luglio 2020 e fino al 31 dicembre prossimo dei veicoli da sottoporre a revisione entro il 30 settembre 2020 e fino al 28 febbraio 2021 di quelli da sottoporre entro il 31 dicembre, a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

La multa, per i trasgressori va da 169 euro a 679 euro; 121,10 euro se pagata entro 5 giorni, con annotazione sulla carta di circolazione che “il veicolo è sospeso dalla circolazione sino a revisione effettuata”. Per coloro che hanno saltato più revisioni si va da 346 euro a 1.390 euro.
Se dall’esito della revisione risultasse uno “stato di sospeso”, la circolazione è vietata, pena una multa che va da 1.957 a 7.953 euro. In caso di recidività, si passa al fermo amministrativo per 90 giorni, fino alla confisca amministrativa dell’auto. In caso di circolazione con certificato di revisione falso o contraffatto, la multa va dai 419 ai 1.682 euro.





