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Arenzano, il Sindaco Gambino: “Fino a quando ci saranno indisciplinati non basterà un’ordinanza che a avrebbe la stessa utilità del bonus monopattino”

“Soprattutto negli ultimi giorni ricevo spesso la domanda su se e nel caso quali misure restrittive specifiche intendo adottare per il Comune di Arenzano.
Dalla chiusura della passeggiata o del mercato, molte sono le proposte che mi giungono”. Lo ha affermato il sindaco di Arenzano, Luigi Gambino, facendo il punto della situazione.

“Troppo spesso, da quando è iniziata l’emergenza Covid, ha proseguito, oltre alla sofferenza fisica, psicologica ed economica che stiamo già tutti direttamente o indirettamente patendo, ci siamo trovati in gravi difficoltà ad interpretare le normative che a vari livelli si sono succedute, spesso poco chiare e apparentemente (o realmente) contrapposte.
E pur non dubitando delle buone intenzioni di Governo, Regioni e Comuni, le cui difficoltà comprendo pienamente, i loro continui e ravvicinati interventi hanno più volte complicato ulteriormente la vita, creando dubbi ed aumentando quindi l’insicurezza e l’ansia di commercianti, cittadini, associazioni”.

“Da parte mia, oltre ad attendere le vincolanti decisioni di Conte e Toti, mi confronto giornalmente con i Sindaci dei Comuni vicini per condividere opinioni e ipotesi di intervento ed ascolto con attenzione le segnalazioni che mi arrivano.
Ma ritengo pericoloso, in assenza di circostanze così gravi da giustificarlo, assumere iniziative solitarie, facendo di Arenzano un’isola a sè con regole diverse, che poi il giorno dopo potrebbero essere cancellate a livelli superiori”

Ha poi proseguito: “Al di là di tutto, sono convinto che la principale soluzione al problema non risieda ad esempio nell’impedire a bambini di passeggiare travestiti da vampiri o fantasmi o a ristoratori di effettuare somministrazione da asporto fino alle 24, ma nella presa d’atto da parte di tutti, finalmente, che il problema covid è reale e grave, che le misure per contrastarlo ci sono e sono pure semplici (mascherina, distanza fisica, peraltro neppure eccessiva, igiene) e nell’impegno al rispetto ferreo di quelle poche regole che ormai tutti conosciamo.
Fino a quando ci saranno indisciplinati non basterà, purtroppo, un’ordinanza che a mio avviso avrebbe più o meno la stessa utilità del bonus monopattino”.

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