Una ricorrenza in sordina a causa dell’emergenza COVID-19 che ha ridotto il programma delle celebrazioni del 12 ottobre in ricordo della scoperta dell’Amercia, quella voluta dall’associazione “A Campanassa” che ha ricordato l’impresa di Cristoforo Colombo con una breve e sobria cerimonia all’interno dell’atrio del complesso monumentale del Brandale a Savona. Negli scorsi anni, tramite l’associazione A Campanassa, le città di Savona e Genova sono state unite nell’indicare ai giovani il messaggio di Cristoforo Colombo, figura che accomuna le due città, almeno idealmente, per mezzo del “ponte”, rappresentato dalle celebrazioni colombiane, con spirito di solidarietà e amicizia. Savona e Genova hanno celebrato Cristoforo Colombo, soprattutto nel gemellaggio tra studenti appartenenti alle scuole delle due città.

Il progetto era quello di mettere in contatto telefonico, via call, una scuola savonese con una di studenti di pari età, statunitense: ovviamente il momento fondante sarebbe stato quello della congiunta e simultanea partecipazione delle due scuole. L’intervento del Consolato sarebbe stato del tutto simbolico, a testimoniare la comunanza di intenti e di identità tra due popoli, nel segno e nel nome di Cristoforo Colombo.
La cerimonia si è sviluppata con la deposizione di una corona di alloro ai piedi del busto di Cristoforo Colombo e l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del maestro Ivano Nicolini. A concludere il saluto della sindaco, Ilaria Caprioglio e di Anna Maria Saiano, Agente Consolare degli Stati Uniti d’America a Genova. Hanno partecipato, inoltre, la Questore di Savona Giannina Roatta, e rappresentanze delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco.










