Dopo Sassuolo e Udine lo Spezia debutta alla scala del calcio contro il Milan, avversario con cui gli aquilotti contano un precedente in Coppa Italia nella stagione 2013-2014 quando i rossoneri si imposero 3-1. L’avvio di campionato per la squadra di Italiano non è stato dei migliori, due nette sconfitte lo hanno lasciato ancora fermo a quota zero ma poteva essere preventivabile un inizio in salita. Partita dal pronostico sulla carta chiuso, il divario tecnico tra le due compagini è evidente, ma il calcio non è una scienza esatta e lo Spezia è comunque pronto a giocarsela con entusiasmo. “Bisogna crescere rapidamente” sono state le parole dell’allenatore ligure dopo il 4-1 subìto contro il Sassuolo a testimoniare come sia necessario un periodo di rodaggio e di acclimatamento alla nuovissima categoria che non dovrà necessariamente essere troppo lungo visto che il campionato incombe e i punti in palio sono comunque determinanti. Milan privo di Ibra, positivo al COVID ma con il possibile esordio del neoacquisto Hauge. Nel capoluogo levantino tiene banco però la questione stadio, in settimana i tifosi attraverso un comunicato hanno chiesto spiegazioni sui lavori di adeguamento alla categoria dello stadio “Picco”: “Dopo le passerelle del 20 agosto dove molti politici hanno scoperto di essere tifosi dello Spezia ci ritroviamo, a poco più di un mese dalla promozione in A, in una situazione di incertezza dove non si capisce se e quando inizieranno i lavori di adeguamento del nostro stadio. Chiediamo fatti e non promesse”, hanno detto. Tuttavia, la riapertura dell’impianto spezzino è fissata per il 6 dicembre in occasione di Spezia-Lazio

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