“Una ventata di aria nuova”. Così il candidato alle Regionali 2020, Giacomo Chiappori, ha definito la sua lista: “Grande Liguria”, presentata questo pomeriggio a Savona.
Al centro un programma che mette in primo piano l’autonomia, per una regione a Statuto autonomo come Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige: “La legge costituzionale può essere approvata in pochi mesi dal Parlamento e sicuramente la Liguria merita lo Statuto Speciale come compensazione per i danni, i ritardi, le negligenze accumulate in decenni dello Stato Centrale. Le Autonomie differenziate sono inattuabili, pasticciate, incomprensibili. Non possono funzionare, mentre gli Statuti Speciali fatti con legge costituzionale hanno costituito esempi di efficienza indiscutibile” ha specificato Chiappori nel suo programma. Tra gli altri punti, lo snellimento della burocrazia, un no deciso alla Gronda: “un tracciato che all’81% si svolge in galleria, con la necessità di costruire 50 km di tunnel per fare 65 km di percorso.Non solo, ma su 65 km sono previsti 24 viadotti, un viadotto ogni 2 km e mezzo circa.
Una follia con costi pazzeschi e la distruzione di un intero paesaggio”. Non manca un progetto sui parchi: “La Regione d’Italia hala maggiore area a bosco e foreste ed è allo stesso tempo la Regione che vanta il Santuario naturalistico Pelagos che va dalle Cinque Terre, a Imperia passando per Portofino e il Tigullio. Grande Liguria al primo consiglio regionale porterà una proposta di legge regionale per inserire nello Statuto Regionale una norma che tuteli e protegga per sempre tutti i Parchi della Liguria, bloccando per esempio ogni forma di speculazione nelle aree protette.
La riserva statutaria di tutela dei Parchi ha lo scopo di blindare la protezione delle aree consentendo solo attività economiche compatibili, quali per esempio quelle edilizie di solo recupero e risanamento.
La Regione deve valorizzare i parchi per destinarli ad un turismo di qualità”.
Infine sulla Sanità: ” La Regione deve aumentare il numero di strutture sia per garantire la erogazione dei servizi anche in caso di epidemie sia per evitare ai malati e ai loro familiari code interminabili per recarsi nelle strutture ospedaliere.La politica degli ospedali unici è priva di vantaggi sanitari”. Poi su Sansa e Toti: “Non sono due veri avversari, chissà che non si siano già messi d’accordo su tante cose”.
Imperia
Chiappori Giacomo
Marengo Luana
Carli Antonio
Manfrin Rebecca
Savona
Bobone Oriana
Chiappori Giacomo
Ravera Elisa
Bassi Paolo
Firpo Rosa
Genova
Chiappori Giacomo
Venerito Paola
Basso Gabriele
Anastasia Monica
Benzi Remo
Figini Maria Chiara
Boccardo Marco
Manicone Anna
Brighenti Giuliano
Bobone Oriana
Censi Fersido
Firpo Rosa
Giorgi Andrea
Forgi Adriana
Deplano Daniele
Della Bianca Matteo Ciro
La Spezia
Pasini Evasio
Barbieri VALENTINA
Orlandi Andrea
Manicone Anna






