Economia In Primo Piano Politica Vado Ligure

Vado Ligure, sciopero dei lavoratori di Bombardier. La Sindaco Giuliano: “Mit e Mise ci mettano non solo la faccia”

Tre ore di sciopero nell’ambito della giornata europea di mobilitazione proclamata da IndustriAll, Sindacato Europeo dell’Industria, dei lavoratori di tutti i siti europei di Alstom e Bombardier Transportation rispetto all’operazione di acquisto di Bombardier Transportation a livello globale da parte di Alstom. L’ iniziativa di mobilitazione è giustificata dal livello di incertezza molto alto che accompagna l’operazione, ed ulteriori preoccupazioni sono negli ultimi giorni causati dai cosiddetti “rimedi” (ossia dalla proposta di vendita di attività e di siti produttivi oggi detenuti da Alstom e da Bombardier) che giovedì scorso Alstom ha presentato alla Commissione Europea la quale, in qualità di autorità antitrust, dovrà esprimersi sulla sostenibilità dell’operazione di acquisto in termini di competizione di mercato e di potenziali rischi di posizione dominante di mercato. Tra i rimedi da porre in essere, Alstom indica tre settori: treni regionali, segnalamento ed alta velocità.

E’ pertanto chiaro che ci saranno, contrariamente a quanto fortemente richiesto dalle Organizzazioni Sindacali sia a livello europeo che nei singoli Paesi dell’Unione, conseguenze per una parte degli oltre 55mila lavoratori di Alstom e di Bombardier, e ciò non è accettabile a fronte di un’operazione che intende creare un forte Gruppo (con una forte base in Europa) nel settore delle forniture ferroviarie, tanto forte da essere in grado di competere alla pari con i rivali cinesi. Ciò non è ovviamente coerente con la necessità di costruire una solida politica industriale a livello europeo a sostegno del settore delle forniture ferroviarie.

“Chiediamo piena chiarezza sul piano industriale alla base dell’operazione e sin d’ora annunciamo che contrasteremo qualsiasi azione che dovesse mettere a rischio siti produttivi e posti lavoro”, ha spiegato Andrea Mandraccia di CGIL. Le Segreterie Territoriali FIM FIOM UILM e l’ RSU di Bombardier Vado Ligure denunciano come non si è più avuto alcuna notizia circa la formalizzazione del contratto con Hitachi per la produzione dei treni Zefiro 1000 per l’alta velocità (14 treni per il mercato nazionale e 23 treni per la Spagna) per una produzione in grado di portare carico di lavoro per 20 mesi”.

Andrea Mandraccia CGIL

Parole di fuoco, sono state pronunciate dalla sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano, presente al presidio: “Esigo che il Mise e il Mit ci rimettano non solo la faccia ma la testa, che riconvochino i soggetti, non solo Bombardier ma anche Hitachi, si devono assumere le loro responsabilità. Oggi il Governo qui è assente”.

Informazioni sull'autore del post

One Reply to “Vado Ligure, sciopero dei lavoratori di Bombardier. La Sindaco Giuliano: “Mit e Mise ci mettano non solo la faccia”

  1. Il sito di Vado, contenitore delle tecnologia Zefiro (presentata come Remedies alla commissione sulla concorrenza europea) di certo non risultera’ integrato nell’organizzazione Alstom.
    Questo verra’ ceduto ad Hitachi.
    Un in boca al lupo ai lavoratori…il cui futuro si preannuncia difficile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *