Giovedì 16 luglio a Loano si celebrerà la solennità della Beata Vergine Maria di Monte Carmelo: a
causa dell’emergenza coronavirus, quest’anno la tradizionale processione di fiaccole non avrà luogo.
Festa di antica tradizione, veniva celebrata all’inizio del XVII secolo come festa principale dei Padri
Carmelitani nella chiesa che era da poco sorta insieme al convento sulla collina del Costino. A far
costruire il complesso di Monte Carmelo fu il marchese di Torriglia, Andrea Doria Il, che nel 1606
succedette nel governo della contea di Loano al padre Giovanni Andrea I.
Si ha notizia della festa unita alla processione in alcuni scritti del 1723: don Sebastiano Rocca, prevosto
di San Giovanni Battista, concede ai Padri Carmelitani di estendere la processione dalla piazza posta
davanti alla loro chiesa a quella che si trova davanti al “Casotto” dei Doria, dove essi abitavano in
momenti particolari della loro vita religiosa. Il fatto stesso che gli sia stata concessa la possibilità di
estendere la processione fa ritenere che essa fosse già celebrata prima, ma con un breve giro intorno al
sagrato della chiesa. Non si hanno però notizie di quando ebbe origine e nemmeno di come si svolgeva.
Si ritiene che i Padri Carmelitani abbiano iniziato a fare la processione nella festa della Madonna del
Carmelo quando fu inaugurata la chiesa, intorno alla fine del primo decennio del seicento.
Oggi la processione è celebrata di sera e i portatori della Statua della Vergine Maria, vestiti di una cappa
grigio marrone (che richiama il saio carmelitano) scendono per il ponte monumentale che sorpassa in alto
la valle del torrente Berbena e giungono alla piazzetta antistante Borgo Castello. La processione prosegue
fino alla cappelletta di via Azzurri d’Italia e ritorna alla chiesa del Carmelo attraversando il ponte che
collega via Pollupice al borgo. Giunti al sagrato i portatori sollevano la statua tre volte in alto in un “saluto
al mare” diventato tradizionale a Loano.
Il programma della giornata prevede alle 8, alle 10, alle 11, alle 18 e alle 20.30 la celebrazione della
messa. Alle 16 verrà recitato il rosario meditato e alle 16.30 i vespri cantati, mentre alle 17 ci saranno la
benedizione e l’imposizione degli scapolari. Alle 18 si terrà la messa di chiusura della novena, celebrata
da padre Lorenzo Galbiati, mentre alle 20.30 si terrà la messa presieduta da monsignor Ivo Raimondo,
vicario generale della diocesi di Albenga-Imperia.
Onde evitare assembramenti, la chiesa di Monte Carmelo potrà contenere solo 70 persone per ogni
funzione. Si consiglia di approfittare delle celebrazioni mattutine, meno frequentate.







