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1970, l’Italia fu sferzata dalla “spaziale”

Le immagini dell’epoca

L’epidemia di Coronavirus ha spiazzato e disorientato tutti cambiando le abitudini di vita di ciascuno di noi, generando paure e insicurezze sconosciute prima. La paura del contagio, le ricadute sull’economia e la percezione della quotidianità completamente ribaltata sono temi su cui ci si confronta ogni giorno. Eppure non è la prima volta che il nostro paese si trova a dover affrontare un’emergenza simile. Bisogna però risalire per trovare qualcosa di paragonabile a 50 anni fa. Era il 1970 e l’Italia fu investita dalla cosiddetta “spaziale” che arrivò tra la fine del 1969 e gli inizi del 1970 da Hong Kong e che causò a livello mondiale tra i tra i 750.000 e i 2 milioni di morti. In Italia il bilancio fu di circa 13 milioni di contagiati e 5000 morti. 
Che cosa ci ha portato il Natale? Le solite cose: festoni colorati, pioggia e influenza. Una vera epidemia: 13 milioni di italiani a letto, un italiano su quattro; e conquemila sono passati a miglior vita. Le strade , le fabbriche, gli uffici, i mercati si sono mezzi vuotati. A riempirsi sono stati gli ospedali: doppi letti dunque anche se le cliniche sono sempre le stesse. Quando Mao starnuta, dice un proverbio inglese coniato da poco, il mondo si ammala. Infatti l’epidemia di questo inverno è nata a Hong Kong nel luglio del 1968 … Ha impiegato diciotto mesi per arrivare in Italia ma in compenso ci ha colti del tutto impreparati … L’influenza non è pericolosa? E chi lo dice. Non bastano sciroppi e supposte, gocce e iniezioni che vengono dopo. Occorre fermare il virus prima che arrivi“.

Ecco come lo ha raccontato un cinegiornale dell’epoca con toni diametralmente opposti a quelli isterici di oggi:

https://www.archivioluce.com/2020/03/04/virus-epidemie-e-processioni/


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