Politica

Matteo Marcenaro (Liguria Popolare): “Sospendere la tassa di soggiorno in provincia di Savona”

Questa sospensione ci sembra un gesto concreto che le amministrazioni locali debbono compiere per dare un supporto a tutte le realtà ricettive danneggiate dall’emergenza legata al Covid19

Il responsabile della provincia di Savona di Liguria Popolare Matteo Marcenaro ha dichiarato “A nome del movimento civico Liguria Popolare stiamo preparando una comunicazione da trasmettere a tutti i comuni della Provincia di Savona, nonché alla Provincia tramite il nostro rappresentante Luigi Bussalai e al capogruppo Regionale Gabriele Pisani con la quale chiediamo che venga sospesa almeno fino a giugno 2020 l’applicazione della tassa di soggiorno”.

Questa sospensione ci sembra un gesto concreto che le amministrazioni locali debbono compiere per dare un supporto a tutte le realtà ricettive danneggiate dall’emergenza legata al Covid19Come è noto la provincia di Savona è una realtà in cui il comparto turistico riveste un’importanza fondamentale e l’attuale situazione potrebbe produrre danni irreparabili a molte aziende e famiglie che operano in questo comparto”.

Ovviamente la sospensione di questa tassa dovrebbe poi essere ripianata dallo Stato per garantire comunque che non via sia un depauperamento delle risorse da destinare al comparto turistico e quindi avviare una spirale ancor più negativa per la nostra economia  per questo abbiamo già concordato con i Consiglieri regionali Andrea Costa e Gabriele Pisani che questa istanza venga sottoposta al Presidente Toti il quale a sua volta la porti nel tavolo di concertazione Nazionale”.

Infatti l’attuale sospensione dei versamenti di imposte e contributi fino al 30 aprile non può essere considerata una soluzione sufficiente ad evitare la crisi delle imprese operanti nel settore turistico, anche in considerazione del fatto che i versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 31 maggio ci auguriamo che amministrazioni locali e Governo non facciano mancare questo sostegno concreto a tanti imprenditori che già hanno dovuto chiudere le proprie attività appena riaperte dopo la pausa invernale”.

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