Le indagini durate due mesi ha visto altri arresti a Napoli e in Toscana.
Sette arresti effettuati dai Carabinieri per intimidatori, estorsioni, incendi e furti in abitazione. Si è così conclusa l’operazione “Vesuvio” che ha portato all’arresto di alcune persone per fatti avvenuti tra Loano e Borghetto S.Spirito. Le indagini, durate due mesi hanno visto altri arresti a Napoli e in Toscana, sono partite dopo l’incendio del dehors di una pizzeria di Borghetto S.Spirito denunciato alle forze dell’ordine dai proprietari. Successivamente si è verificata una escalation di episodio culminati a dicembre con il tentativo di incendio della cucina del locale a cui sono seguite minacce e avvertimenti.

L’atteggiamento poco collaborativo degli esercenti ha reso necessaria un’attività di indagine articolata che ha visto gli investigatori impegnati per lungo tempo con pedinamenti, raccolta di informazioni, esame dei filmati delle telecamere cittadine e rilievi tecnici.
Le investigazioni si sono concentrate su un gruppo di cittadini di origine napoletana abitanti a Loano, nei confronti dei quali si è focalizzata l’attenzione degli inquirenti consentendo di raccogliere elementi certi di responsabilità.
I quattro soggetti individuati, infatti, sono ritenuti gli esecutori materiali delle intimidazioni (ad esclusione dell’incendio del dehor, sul quale sono ancora in corso le indagini), rivolte agli esercenti per un presunto credito di 6mila euro.
Raccolti tutti gli indizi da parte dei Carabinieri, il GIP Fiorenza Giorgi ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un intero nucleo familiare (padre, madre e due figli). Per il padre (V.C., classe ’65, residente a Loano) e per i due figli G.C. e G.C., rispettivamente classe ’88 e ’93), le manette sono scattate a Chiusi, sulle colline senesi: ad eseguire l’arresto i carabinieri della Compagnia di Montepulciano (Siena). La madre (S.G., classe ’65) è stata invece tratta in arresto nel quartiere Forcella di Napoli, con il supporto dei colleghi e dell’Arma della Compagnia di Napoli Stella. I tre uomini sono stati tradotti presso il carcere di Siena, la donna si trova invece detenuta presso la casa circondariale femminile di Napoli.
L’indagine ha però riservato ulteriori sosprese: il titolare (M.F., classe ’76 residente a Loano) e i due dipendenti della pizzeria (G.C., classe ’83 e P.M., classe ’92), tenuti sotto controllo sia per acquisire elementi sull’estorsione che per proteggerli da ulteriori atti intimidatori, approfittando di un viaggio all’estero di un loro conoscente, il 12 dicembre scorso, hanno svaligiato la casa dell’uomo, rubando monili in oro, apparecchiature elettroniche ed informatiche per un valore di 10mila euro. Anche loro, quindi, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria che ha emesso nei loro confronti un ordinanza di carcerazione.
I tre, attualmente detenuti nelle carceri di Genova, Sanremo e Imperia, dovranno rispondere di furto pluri-aggravato in concorso.



