Cultura e Spettacoli Savona

Savona, presentato il periodico de “A Campanassa”

La rivista si compone di 44 pagine e reca in copertina un disegno di Luciano Occelli che ricorda il 95° della fondazione della A Campanassa.

Nella Sala Rossa del Comune di Savona, alla presenza dell’assessore alla cultura, Doriana Rodino, del presidente del Consiglio comunale Renato Giusto, del presidente della A Campanassa Dante Mirenghi, del direttore responsabile Silvio Riolfo Marengo e del direttore editoriale Giovanni Gallotti, è stato presentato alla cittadinanza il periodico della A Campanassa.

La rivista si compone di 44 pagine e reca in copertina un disegno di Luciano Occelli che ricorda il 95° della fondazione della A Campanassa. All’interno, pagina 2, il saluto dell’Amministrazione comunale e il commiato, con gli auguri natalizi di Dante Mirenghi. La pagina successiva è dedicata alla vita associativa e al Confogu, mentre a pagina 4 il presidente dell’associazione fa il punto sul ruolo della A Campanssa. A pagina 6 gli aspetti culinari con i menu ed i ristoranti delle sejann-e cunviviali consacrate a seppie, totani, muscardin e purpi. Dante Mirenghi, Maria Giovanna Parodi e Nadia Belfiore ripercorrono la cronologia dell’ultimo triennio dell’associazione.

Seguono gli interventi di Giovanni Gallotti, sugli anni della fondazione della A Campanassa (1924-27) e di Silvio Riolfo Marengo con le vicende legate all’associazione tra il 1945 ed il 1951 e un ricordo di Arnaldo Pessano. Giuseppe Milazzo da pagina 15 scrive del suo libro che sarà presentato il 20 febbraio 2020 al teatro Chiabrera intitolato Sandro Pertini, gli anni giovanili. Magda Tassinari presenta un disegno inedito di Savona risalente al 1630 circa, seguita da un articolo di Rinaldo Massucco che per la Consulta Culturale Savonese ripercorre le ultime vicende di palazzo Pozzobonello.

Simonetta Bottinelli approfondisce la biografia del beato Ottaviano vescovo di Savona e si sofferma  sull’origine del termine Bellaria, legato ad un’antica porta delle mura cittadine. Sergio Pennone rievoca due importanti personaggi dell’ambiente futurista: Luigi Pennone e Giovanni Acquaviva e Gallotti confronta due immagini riprese in piazza Giulio II a distanza di decenni nella rubrica ieri e oggi. Laura Arnello, da pagina 26 analizza alcuni segni savonesi, lasciati ad Ascoli Piceno da papa Giulio II della Rovere mentre nelle pagine successive, prima Rinaldo Massucco e poi Giampiero Storti ricordano vicende legate all’ospedale San Paolo, analizzandone la ristrutturazione del vecchio complesso di corso Italia il primo, le vicende storiche, l’attualità e i problemi del complesso di Valloria il secondo.

A pagina 33 Giuseppe A. Ozenda di Carpasio, espone il suo progetto SAVONADOMANI, presentato anche in una conferenza nella torre del Brandale. A pagina 35 è ricordata la cerimonia del gemellaggio tra le scuole di Savona e Genova e subito dopo Massimiliano Caldera analizza gli affreschi medievali all’interno della storica torre della Campanassa. Segue l’articolo di Sergio Guarino dedicato alla Sistina romana sotto un aspetto inedito, quello degli affreschi quattrocenteschi dipinti prima degli interventi di Michelangelo, voluti da Sisto IV della Rovere.

Le ultime pagine ricordano Ezio Viglione e Nazzario Fancello, quest’ultimo fu presidente della A Campanassa e illustrano il vaso del Confuoco, progettato e dipinto da GBM Venturino e realizzato dalla fornace la Nuova Fenice di Albissola Marina, torniante Antonio Trezza e decorazione di Barbara Arto. La quarta di copertina è infine dedicata alla società TERSIA.

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