Sono considerati settori smart: hi-tech, autoveicoli, trasporti e logistica, energia-acqua-rifiuti, costruzioni, commercio online, design.
Sono quasi 14 mila le imprese dei settori “smart” in Liguria, con oltre 51 mila addetti, di cui più di 28 mila lavorano nei trasporti e nella logistica. Secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano, rilanciata da Savonauno, sono le grandi città a trainare la crescita dei settori “smart” d’Italia: a Milano le imprese salgono del +1,7% in un anno, a Roma del + 1,7%, a Napoli di +1,9%, con un risultato nazionale di stabilità e quindi di una sempre maggiore attrazione e concentrazione dei grandi centri. Un settore guidato nel Paese da Milano e Roma con circa 100 miliardi ognuna di business su circa 500 miliardi in Italia e 400 mila addetti a Milano e 300 mila a Roma.
Sono considerati settori smart: hi-tech, autoveicoli, trasporti e logistica, energia-acqua-rifiuti, costruzioni, commercio online, design. In Italia, a giugno 2019, le imprese sono 572 mila con 2,3 milioni di addetti. Numeri di gran lunga inferiori in Liguria, con Genova che conta 7.900 imprese, di cui 1.759 nell’hi-tech, 3.026 nei trasporti e logistica, 2.501 nelle costruzioni, 223 nel commercio elettronico e 180 nel design, con 38 mila addetti complessivi. Segue Savona con 2.172 imprese, di cui 389 nell’hi-tech, 528 nei trasporti e logistica, 1.072 nelle costruzioni, 68 nel commercio elettronico e 52 nel design, per un totale di 6.531 addetti. Le imprese imperiesi sono 1,695 (4.145 addetti), quelle spezzine 1.906 (6.815 addetti).






