“L’assessore Viale non ha risposto all’interrogazione del Partito Democratico sull’avviso di gara pubblicato da Alisa per le risonanze magnetiche, che esclude – senza alcuna ragione medica o di affidabilità – le strutture con apparecchiature settoriali (sotto i 1,5 Tesla). Quel bando non serve quindi ad acquisire maggiori prestazioni sanitarie di diagnostica per immagini, ma a privilegiare gli enti accreditati che utilizzano alcuni particolari macchinari ed esclude chi invece dispone di risonanze prodotte, tra l’altro da Esaote, azienda molto importante per il nostro territorio. Viale nella sua non risposta sostiene che la decisione sia stata presa dai tecnici regionali, ma né lei né altri vogliono chiarire i criteri con cui hanno fatto questa scelta. Questo bando è stato contestato da Ascom Salute e Confindustria – non solo dal Pd – che si trovano ad avere la maggioranza degli scritti discriminati non in base alla qualità o all’affidabilità della diagnostica, ma soltanto per la potenza di un macchinario rispetto a un altro. Visto che l’assessore alla Sanità non ha chiarito le ragioni del bando, chiederemo la convocazione in Commissione dei tecnici regionali per capire cosa abbia spinto Alisa a fare questa scelta.
È anche nostra intenzione verificare, come sospettiamo, se fosse stato possibile ottenere prezzi inferiori qualora, invece di scegliere alcune aziende, si fosse consentito a tutti coloro che sono in grado di fare gli esami di eseguirli: rischio che si corre ogni volta che si privilegia un cartello piuttosto che la concorrenza, così come ho ben chiarito in aula”.







