Borghetto Politica

Borghetto S.S., minoranza polemica sul progetto di abbattimento del muro che delimita il giardino dell’ex asilo di Via Marexiano

Crediamo che il giardino delimitato dal murosia un’ambientazione più suggestiva di quello che diventerebbe quest’area senza alcuna delimitazione” 

 due gruppi di Minoranza di Borghetto “In Cammino” e “Liberiamo Borghetto” all’attacco sul progetto di abbattimento del muro che delimita il giardino dell’ex asilo di Via Marexiano.

Affermano: “Circa un mese fa, dopo essere stati raggiunti da alcune voci sul possibile abbattimento del muro che delimita il giardino dell’ex asilo di Via Marexiano, abbiamo presentato al Sindaco un’interrogazione scritta per conscere le reali intenzioni dell’Amministrazione. Ora è arrivata la risposta.

Il sindaco afferma che le intenzioni della Maggioranza sono effettivamente quelle di demolire il muro, così da rendere sempre fruibile il giardino per la cittadinanza.

Noi ribadiamo le nostre perplessità.

Crediamo che il giardino delimitato dal muro(non vincolato, sì, ma pur sempre storico), racchiuso e in parte isolato, sia un’ambientazione più suggestiva di quello che diventerebbe quest’area senza alcuna delimitazione (pensiamo alle altre zone verdi ai margini del Centro Storico: angoli certamente belli ma a diretto contatto anche visivo con strade asfaltate, automobili e condomini, oggettivamente meno indicati per iniziative come la presentazione di libri rispetto a un giardino chiuso).

Inoltre, la recinzione dell’area ha garantito finora lo svolgimento in tutta sicurezza di laboratori e altre attività con bambini e ragazzi, che in caso di una totale apertura dell’area sarebbero certamente più pericolose. Se si vuole favorire la frequentazione del giardino di Via Marexiano non c’è che da aumentare il numero di eventi che si organizzano al suo interno. Ci pare difficile da praticare anche la proposta, contenuta nella risposta del Sindaco, di chiudere Via Marexiano al traffico nelle occasioni in cui vi si svolgono iniziative: le chiusure avrebbero una cadenza troppo irregolare e i rischi di disagi dovuti alla mancata comunicazione o ai fraintendimenti da parte degli automobilisti sarebbero eccessivi.

Concludiamo con una osservazione in merito a una polemica contenuta nella risposta (Canepa non rinuncia a fare i suoi comizi neppure nelle risposte scritte alle interrogazioni): ve la vorremmo risparmiare ma la anticipiamo perché sappiamo già che verrebbe usata in risposta a queste nostre parole. Il sindaco ci accusa di non aver voluto collaborare rifiutando la sua proposta di discutere l’interrogazione in Consiglio Comunale e non sotto forma di interrogazione scritta. Alla sua proposta noi non abbiamo opposto un semplice “no”: gli abbiamo chiesto di rispondere per iscritto, restando comunque disponibili a discutere ulteriormente sull’argomento in una commissione, fuori dalla rigidità formale di una interrogazione consiliare che prevede lo schema “illustrazione della minoranza – risposta della maggioranza – dichiarazione di soddisfazione o meno da parte della minoranza”.

La nostra scelta di ricorrere a un’interrogazione scritta è dovuta alla frustrazione: vediamo le nostre interrogazioni e mozioni consiliari giacere per mesi e mesi senza essere portate in Consiglio, in totale spregio delle norme che prevedono 30 giorni di tempo per portare in discussione le istanze della minoranza. Facciamo notare che nessuna delle varie amministrazioni (di diversi “colori”) che si sono succedute prima di Canepa si è mai comportata in modo così poco rispettoso delle minoranze. Se c’erano interrogazioni o mozioni per le quali stava per cadere il termine veniva convocato un Consiglio, anche solo per discutere quelle. Se avessimo detto “sì” alla discussione in Consiglio chi ci garantiva che ne avremmo parlato prima di Natale, visto che ad esempio una nostra mozione in cui – peraltro senza polemizzare – si propone l’introduzione un piano per la gestione del verde pubblico è in un cassetto da ormai tre mesi?

Chiarita la ragione per cui abbiamo chiesto una risposta scritta,ribadiamo ancora una volta la nostra disponibilità a discutere insieme alla maggioranza di quale sia la soluzione migliore per valorizzare e preservare un angolo di pregio del nostro centro storico come il giardino di via Marexiano.

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