Albenga, volantinaggio in città a sostegno di Domenico Lucano sindaco di Riace

L’ex primo cittadino è accusato di una serie di reati legati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel centro della Locride

L’ex sindaco di Locri, Domenico Lucano verrà processato oggi. L’ex primo cittadino è accusato di una serie di reati legati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel centro della Locride. Le tante manifestazioni di solidarietà che si stanno svolgendo in tutta Italia hanno toccato anche il savonese, Albenga in particolare dove si è svolto oggi un volantinaggio di sensibilizzazione sulla vicenda.

Nell’ambito del Forum Beni Comuni Legalità Diritti, che raccoglie numerose associazioni impegnate nel sociale, nell’ambiente e nella cultura della provincia di Savona, è nato il gruppo “Comitato Undici Giugno”. Il Forum attraverso un comunicato ha specificato: “Uno spettro si aggira per l’Europa, è lo spettro dell’utopia concreta, quell’utopia di un altro mondo possibile che ha trovato reale attuazione nel piccolo borgo di Riace, situato nel meridione d’Italia, nel cuore delle Calabrie. In una zona, la Locride, in cui la criminalità organizzata si esprime con la forza della violenza intimidatoria e con l’uso di legami perversi con pezzi importanti dello stato; in cui ogni speranza di riscatto e di cambiamento che emerge ciclicamente viene ostacolata e depotenziata attraverso le più svariate forme d’interdizione. Per questo, in occasione dell’udienza del processo che si terrà a Locri domani, 11 giugno, crediamo fortemente nella necessità di restare umani, di stringerci intorno a Mimmo Lucano ed all’esperienza di Riace. Vogliamo far sentire loro la nostra totale e piena solidarietà, vogliamo contribuire a svincolarli dall’accerchiamento e dare nuova linfa vitale alle loro ed alle nostre speranze”.

“Inizia l’11 giugno 2019, il processo, imbastito dalla procura di Locri sotto richiesta del Ministero degli Interni (costituitosi “parte civile”), a Domenico Lucano, ex sindaco di Riace. Gli si contestano gli stessi reati* per i quali in via cautelare era stato sospeso dalla carica di Sindaco e, niente meno che “esiliato” (divieto di dimora), dal suo Comune e per i quali la Cassazione aveva recentemente sentenziato che non sussistevano i motivi per una simile misura preventiva. La particolare esperienza di accoglienza di Riace era iniziata alla fine degli anni ’90 ed era poi maturata con la quindicennale amministrazione Lucano. Al centro c’erano la lotta alle mafie, la ricostruzione dell’economia del paese su una base solidale ed ambientalmente sostenibile. Un paese mezzo disabitato aveva ripreso a vivere integrando i giovani immigrati con gli anziani del territorio. I successi si basavano sull’azione attiva del Comune nel sostegno delle nuove attività culturali, artistiche, artigianali, di accoglienza turistica e delle cooperative di solidarietà ed anche sull’utilizzo dei finanziamenti provenienti dall’Europa e destinati all’accoglienza dei profughi. Questi ultimi sono stati bloccati con il pretesto di presunte piccole irregolarità amministrative.

Era denaro che, per altro, veniva speso nelle filiere dell’economia locale, alimentandola, incentivandola, dandole respiro, contribuendo a ricostruirla. Il “nuovo paese” è stato bersagliato da azioni diffamatorie provenienti da vari settori del mondo politico e della carta stampata, e da azioni legali abnormi che hanno portato al commissariamento e alla sospensione del Sindaco.

E non è difficile immaginare quale intreccio di interessi e collusioni tra affari e ‘ndrangheta, si nasconda e tragga profitto da questa situazione. Un modello di accoglienza, ammirato nel mondo, che è stato esempio e riferimento per molte altre realtà calabresi e italiane, è stato così boicottato, persone che si stavano integrando in modo dignitoso sono state di fatto “sfrattate” e “deportate”, le scuole sono state chiuse, l’economia solidale distrutta. Esprimiamo con convinzione la nostra solidarietà a Mimmo Lucano, un uomo, ancorato a saldi valori etici e morali, ai principi più elevati su cui si fonda la nostra Costituzione, che ha combattuto e combatte per un mondo migliore e che vorrebbe giustizia… vera.”

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