Al consigliere di opposizione Gianantonio Cerruti non tornano i conti
Varazze. Entro un mese inizieranno i lavori di demolizione dei capannoni dei cantieri ex Baglietto. Se ne occuperà una ditta torinese Anteo, dell’imprenditore Carmelo De Vizia. Al posto dei capannoni si costruiranno delle palazzine nel retroporto.
«Si tratta di demolire immobili oramai incongrui che bloccano il fronte mare e acquisiti dal demanio marittimo per programmare per nostro conto ogni ipotesi. Entro la fine dell’estate questa parte della città sarà liberata a spese del privato» dice il Sindaco di Varazze Alessandro Bozzano. Ma sull’operazione ecco le osservazioni del consigliere di opposizione Gianantonio Cerruti. «Le aree e i fabbricati di ponente del valore periziato di circa 4 milioni, furono acquisiti gratuitamente dal Comune grazie un complesso iter iniziato 6 anni fa dal sottoscritto allora assessore al patrimonio, procedura poi conclusa nel febbraio di 2 anni fa dall’attuale amministrazione.
I fabbricati delle ex zone produttive di falegnameria, tracciatura, verniciatura da circa 6.700 metri quadrati hanno un valore, stimato tre anni fa dal dirigente comunale competente, di 1,9 milioni di euro. La Anteo si è resa ovviamente disponibile all’abbattimento così valorizza i propri terreni in costruzione davanti ai cantieri. Questa demolizione avrebbe un costo stimato di circa 550 mila euro e inserita nelle opere già oggetto di convenzione urbanistica». A Cerruti i conti non tornano. «L’interesse della Anteo è l’ottenimento della vista mare di un’ottantina di suoi nuovi alloggi che dovranno essere costruiti nelle proprie aree, innalzandone così il valore di mercato immobiliare di oltre il 25% e di conseguenza gli utili dalle vendite. In sostanza, la giunta comunale rinuncia a fabbricati di proprietà ammontanti a un valore di 1,9 milioni di euro aumentando il valore di mercato dei fabbricati in costruzione nel retroporto, il tutto al costo di un intervento di demolizione da poco più di mezzo milione».







