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Albissola-Pisa, Colla minaccia: “Sabato potremmo non scendere in campo contro l’Entella”

L’Amministratore Delegato: ”
Ci sono cose che è difficile digerire in questo calcio. Siamo a 5 giornate dalla fine e si cambiano in corsa le regole”.

Chiavari (GE). E’ impetuosa l’analisi dell’Amministratore Delegato dell’Albissola Gian Piero Colla nel dopopartita di Albissola-Pisa. Tanti i temi toccati, da quello tecnico a quello del campionato: ” Faccio i complimenti ai ragazzi perchè hanno giocato alla apri contro il Pisa che è una delle migliori squadre dei tre gironi. E’ mancato solo il goal. Abbiamo perso almeno 7-8 partite per un episodio me è capitato spesso nel corso del campionato.
Ho fatto errori nel corso della stagione, ho delle responsabiltà ma adesso pretendo che mister Lavezzini lavori con tranquillità, sta facendo davvero bene come ha dimostrato la partita di oggi. Faccio i complimento anche alla terna perchè è stata davvero all’altezza, bravi! Nessuna sudditanza, decisioni corrette.

“Sono però due le cose importanti di cui vorrei parlare. La prima è sapere se la LegaPro- e ne parlerò con il presidente Ghirelli vuole ridurre le squadre per la prossima stagione. Sarebbe un impatto sociale enorme, se noi portiamo lla LegaPro a 40 squadre ci sarebbero ricadute sociali importanti perchè ogni società ha dai 50 ai 70 dipendenti moltiplicato per le venti squadre escluse si arriverebbe ad un impatto sociale su 1400 persone senza contare le ricadute sui ragazzi che si allontanerebbero da questo sport finendo sulla strada. Non sono contrario alle seconde squadre ma bisogna mettersi in testa che abbiamo un impatto ociale importante perchè abbiamo progetti pedagogici come tantissime altre società.

E’ però il momento di fare qualcosa. Metto l’accento sull’aspetto sociale che ha questo sport e sull’impatto che avrebbe la riduzione delle squadre. Ci sono però cose che fatichiamo a capire il Tribunale Federale, un ritardo è un ritardo. A me per non aver presentato una trimestrale con un indice di liquidità positivo mi sono visto bloccare l mercato. Adesso basta! Non so se verremo a giocare con l’Entela, e non parlo per dire. Se scendiamo in D il prossimo anno faccio una corazzata che ametà campionato è già tutto finito. Abbiamo dato tanto alla Serie C e al territorio e oggi mi sfogo perchè sono stufo di certe situazioni. Se vale tutto anche io mi metto a non pagare. Forse, visto che abbiamo una magistratura che è di altissimo livello, determinate decisioni vanno messe in mano a giudici ordinari che hanno esperienza e capacità per giudicare. Non ho niente contro il Cuneo però certe situazioni mi fanno arrabbiare. Siamo scomodi perchè abbiamo fatto tre promozioni in tre anni ed altri non ci sono riusciti? Siamo scomodi perchè abbiamo depositato il progetto per lo stadio o perchè siamo una società modello che paghiamo con puntualità? Se gli imprenditori seri devono lasciare il calcio, lo dicano che ce be andiamo. Ci sono cose che è difficile digerire in questo calcio. Siamo a 5 giornate dalla fine e si cambiano in corsa le regole. Siamo dei dilettanti che abbiamo dovuto vestirci da professionisti dopo tre anni di fatiche vere, ma i soldi li abbiamo messi veri. Se prendo 50 giocatori e poi chiamo Padreterno per pagarli allora le regole non sono più le stesse per tutti. Bisogna controllare i budget a monte per evitare certe cose. E’ anche difficile rimanere lucidi come squadra: punti che vanno e che vengono, mille ricorsi…non si riesce a lavorare con tranquillità.

Poi, abbiamo fatto 38 partite fuori. Ditemi voi, uno del territorio savonese che ci abbia aiutato. E grazie all’Entella e al Comune di Chiavari altrimenti questo campionato non lo avremmo mai giocato. Avevo anche dato la disponibilità a mettere mano al campo del “Bacigalupo”. Io ho finito di parlare da qui alla fine del campionato. Da adesso agirò”.

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